In bici al Centro Studi: uno slalom fra inciviltą assortite

Rimini - Notizie Borgo Marina - mer 28 set 2011

Gentile direttore,

sono una mamma-lavoratrice che abita nella zona di Santo Spirito e che nei giorni scorsi ha accompagnato la propria figlia nella zona del Centro Studi, dove ha iniziato il primo anno delle superiori. Martedì mattina, alle 7.40, sono rimasta sconvolta dal caos e dalla mancanza di regole che impera nella zona che va dall'incrocio di Via Flaminia con Via della Fiera (nei pressi di Bingo) fino ad arrivare a Via Fada, dove i ragazzi svoltano per raggiungere le varie scuole. La breve pista ciclabile che costeggia la banca ed alcuni negozi era impraticabile, poiché vari automezzi, tra cui anche un furgone, sostavano indisturbati su detta pista (nonostante vi siano dei parcheggi che costeggiano la strada); molto scocciati ed arrabbiati siamo stati costretti a deviare sulla strada, stretta, pericolosa ed intasata. All'attraversamento pedonale, che permette di raggiungere la pista ciclabile che costeggia il Palazzetto, nessuno rallenta, tanto meno si ferma, per far passare questi ragazzi ammassati sul piccolo marciapiede; non vi è un attraversamento assistito, segnalato od altro, nonostante lì vicino ci sia anche la Scuola Elementare XX Settembre! Delusi ma pur sempre stoici proseguiamo sulla pista ciclabile sul lato sinistro della Via Flaminia, lungo il Palazzetto; anche lì troviamo un ostacolo ogni due metri, macchine che sbucano dalle vie laterali a tutta randa, senza dare precedenza a nessuno, altre che fanno manovre varie, sempre sulla pista ciclabile, ecc. In tutta onestà pensate veramente che raggiungere la scuola debba essere, per i nostri ragazzi, una corsa ad ostacoli, piena di imprevisti e costellata di pericoli? I vari articoli, apparsi sui giornali nelle settimane prima dell'inizio della scuola, che celebravano la messa in sicurezza e l'ampliamento delle piste ciclabili che portano in quella zona, erano meri esercizi retorici? Preferireste che anche noi, che pedaliamo con il freddo e con il caldo, fossimo costretti a portare i nostri figli a scuola in macchina, intasando ulteriormente la pesantissima viabilità di quella zona? Una città come Rimini, che si ritiene civile ed all'avanguardia, non dovrebbe forse cominciare a dare più importanza e priorità alla sicurezza di chi sceglie (senza inquinare e produrre rumori) di spostarsi in bicicletta? Forse basterebbe delimitare le piste con recinzioni, o pali in ferro, o altro, affinché i cosiddetti " padroni della strada" siano costretti a posteggiarsi altrove, a rispettare gli spazi dedicati alle persone più deboli, meno invadenti e più rispettose dell'ambiente.
Grazie e speriamo bene

Lettra firmata

 

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