E noi facciamo una festa
Come coniugare sicurezza, convivenza civile e sviluppo economico
L'Associazione Borgo Marina organizza per il 30 settembre un incontro con la città
Non molto tempo fa Borgo Marina era indicato come il quartiere in cui si sperimenta con discreto successo la convivenza e la collaborazione fra culture, etnie ed interessi economici diversi. Sulla stessa strada, via Giovanni XXIII o via dei Mille, vi sono negozi gestiti da italiani e stranieri che cercano di promuovere la loro attività in sicurezza ed in ambiente il più possibile accogliente.
Da qualche tempo, lo stesso ambiente è indicato come luogo insicuro, con un precario ordine pubblico e degradato. Una cosa che certamente non bisogna fare è sottovalutare le proteste degli abitanti, ma nello stesso tempo occorre individuare con precisione, senza fare di ogni erba un fascio, le cause del disagio. Il rischio se non si agisce con correttezza è di scavare un solco, difficilmente, poi, colmabile, fra le diverse culture e fedi, fra immigrati ormai presenti da anni nel luogo e i cittadini riminesi.
Per cercare di affrontare e risolvere i problemi dell'area, si è riunita l'Associazione del Borgo Marina nata tre anni fa per rilanciare il commercio, il recupero delle tradizioni e la convivenza fra etnie e culture diverse. Dei ventisette soci fondatori la metà proviene da altri paesi soprattutto dal Bangladesh, l'etnia più numerosa. Nella riunione, presente l'assessore delle politiche della sicurezza Jamil Sadegholvaad, l'Associazione ha deciso di organizzare un incontro con la città.
Si vuol denunciare i comportamenti illegali nel quartiere da perseguire con fermezza e nel contempo far meglio conoscere le attività economiche che pagano regolarmente le tasse e le diverse culture che convivono nella zona. Venerdì 30 settembre, al Borgo verrà offerto dall'associazione e dai commercianti del luogo un aperitivo alla città. Verranno allestiti davanti a numerosi esercizi commerciali tavoli con cibi e bevande tipici delle regioni di provenienza. Una iniziativa che può essere, secondo il presidente dell'associazione Bastianini. "il banco di prova per una più grande festa per il prossima estate".
Nel quartiere si trova poi l'unica moschea della città, piccola di dimensione non sufficiente ad accogliere tutti i fedeli che devono spesso pregare fuori. Dopo anni di ipotesi per una sua più idonea collocazione, sembra che finalmente ci siano le condizioni per trovare un luogo ed un edificio adatto che la stessa comunità di fedeli potrà adattare alle proprie esigenze. Il rappresentante della comunità Alessandro Cavuoti sta collaborando attivamente insieme all'Amministrazione per una soluzione in tempi i brevi.
L'Associazione del Borgo Marina in questi tre anni ha raccolto molte nuove adesioni e cerca con mezzi idonei e con l'informazione di migliorare i rapporti fra le comunità e promuovere le attività dell'area. Oltre alle telecamere di sorveglianza, un più attento rispetto delle regole come quella degli orari della vendita degli alcolici contribuirebbe a migliorare la sicurezza della zona. Il Borgo, luogo di passaggio obbligatorio per recarsi dalla Marina in città, si trova in una posizione ideale per sviluppare al meglio la sua offerta commerciale, ma deve ancora trovare un'anima comune e comuni interessi, La festa del Borgo, la partecipazione degli abitanti come in altri borghi potrà senz'altro contribuire a ritrovare un'identità che sappia coniugare le risorse della tradizione con quelle portate dalle varie culture.
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