Più che i divieti può l'innovazione

RIMINI - Notizie healthness - mer 28 set 2011

Il 3 ottobre riparte la chiusura del centro storico di Rimini
A Locarno per diminuire l'inquinamento si punta sull'auto elettrica: a costo zero

Il 3 ottobre riparte la circolazione limitata nel centro storico di Rimini, anche questo inverno i cittadini e gli artigiani riminesi, già soggetti al drastico aumento estivo della circolazione a causa del turismo, saranno costretti in determinate giornate a non circolare con la propria autovettura.
Questo è il balzello che ci è imposto dall'aumentare continuo dell'inquinamento atmosferico e da scelte della pubblica amministrazione in linea forse con la legge, ma assai opinabili dal punto di vista pratico.
Come fa un artigiano che carica la merce nel proprio furgoncino a lasciare il mezzo di trasporto ad un chilometro dal posto in cui deve svolgere la propria professione?
Si potrebbe forse parlare di una scelta giusta nei confronti dei soggetti che fanno un utilizzo sregolato del proprio mezzo di trasporto, ma anche qui entriamo in un ambito di valutazione assai complesso.
Tuttavia i problemi di oggi sono le soluzioni di domani.
La pubblica amministrazione di Locarno, per esempio, al fine di non gravare i propri cittadini con divieti iniqui ha scelto di puntare tutto sul rinnovabile per ridurre l'inquinamento atmosferico in modo semplice ed efficace.
In pratica l'obiettivo è quello di installare sufficienti punti di ricarica per autovetture elettriche, alimentati da pannelli fotovoltaici, che permettano al cittadino di lasciare la propria autovettura in un parcheggio custodito salire su quella elettrica e dirigersi in qualunque posto voglia, senza divieti di circolazione dettati più dalla mancanza di vento che da un reale inquinamento.
Quanto costa un'operazione del genere a Locarno? Zero. Non un centesimo in più, non uno in meno.
Tramite collaborazioni, project financing, intervento dei privati e quant'altro la pubblica amministrazione non spende neanche un cent per fornire un servizio come questo ai suoi cittadini.
Tuttavia Rimini non è Locarno, eppure l'operazione, se non negli stessi termini è sicuramente ripetibile agli stessi costi.
Il mercato delle energie rinnovabili ha dimostrato anche quest'anno di essere un potente motore economico avvallato da risoluzioni internazionali ed a Rimini in particolare è stato il settore con il trend maggiore negli ultimi mesi.
Ora può diventare il motore trainante per uscire dalla crisi economica e le aziende hanno già dimostrato di voler fare la propria parte, ma da questa crisi si esce se la propria parte la fanno tutti.
Dalla pubblica amministrazione le imprese non si aspettano necessariamente soldi, ma interesse verso il settore, concordati con le banche, concessioni pubbliche di project financing i cui costi ricadono sull'investitore e non sul Comune o sulla Provincia.
Verucchio ha già dato il buon esempio inaugurando otto impianti fotovoltaici che al comune non sono costati nulla garantendo un ritorno economico di 30.000 euro.
È ora di iniziare ad investire su queste iniziative, se non altro per dare respiro ad un mercato locale che veda coinvolti operatori locali sul territorio locale.
La ricaduta di queste operazioni non è positiva solo per i diretti interessati, ma per tutti coloro che il territorio lo vivono.

Emiliano Bugli

Fotovoltaico: Emilia-Romagna sul podio
Terza in Italia, crescita del 230%

In Italia una delle regioni-locomotiva per quel che riguarda gli  impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, è  l'Emilia-Romagna. Relativamente al solo fotovoltaico, infatti, nei  primi sei mesi del 2011 in Emilia-Romagna la potenza installata è  cresciuta del 230%; la regione si piazza così al terzo posto in  Italia sia per il numero di impianti, sia per la potenza complessiva  cumulata da fotovoltaico. A spiccare, a livello provinciale, sono  Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, mentre a piazzarsi nelle retrovie è  Rimini.
Nel dettaglio, al 30 giugno scorso in  Emilia-Romagna la potenza complessiva si è portata a 738,3 MW, superando il Veneto, che scivola di un gradino. La Puglia è in testa con 1.154 MW fotovoltaici per effetto  di un maggior numero di impianti solari di grossa taglia,  mentre la Lombardia, con 805,2 MW è al secondo posto.
Per  numero di impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete  elettrica nazionale, l'Emilia-Romagna è allo  stesso modo al terzo posto; al 30 giugno  scorso le installazioni erano 21.530 rispetto alle  31.373 del Veneto e alle 33.910 della Lombardia.  In tutta Italia alla fine del primo semestre del 2011 erano attivi  quasi 230 mila impianti per una potenza complessiva di circa 7 mila MW; di cui il 10% in Emilia-Romagna.

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - è