Il Ristorante Club Nautico Rimini
Gran classe, niente sussiego
Quando la bellezza del posto fa il paio con il livello di qualità
Non è così semplice cogliere segni di novità nel mondo enogastronomico riminese. Personalmente mi avventuro raramente sulla parte di lungomare tra la rotonda ed il porto, sarà perché non ho più l'età per andarci, oppure al contrario perché rimpiango gli anni ruggenti del triangolo delle Bermude Coconut - Turquase - Barge dell'inizio del terzo millennio, rimpiango le serate passate al Barge con l'amico Luca Paci ad immaginare il futuro ed a bere (troppo). Ricordo che dopo avere abusato di birra e whisky, Luca se ne usciva con un liquore irlandese, l'Irish mist, che sembrava una innocua bevanda dolce, invece era un mix micidiale di whisky e miele: qualche volta sono tornato a casa in taxi abbandonando la macchina lì. Ma che bello! Giovani, donne caricatissime, macchine, movida, quelli erano tempi!
Invece, tornando a oggi, capito per caso da Oberdan con un amico e mi trovo bene. E da lì adocchio il Ristorante Club Nautico e mi dico che ci devo andare. Se non altro per la terrazza su porto canale che ti fa sembrare a Genova con la vista sulle barche della Darsena.
L'ambiente è elegante, ma non esagerato. Ti toglie subito la soggezione di entrare appunto al Club Nautico Rimini, un'istituzione cittadina da quasi 80 anni (qualcuno mi guarderà inarcando il sopracciglio?). Il posto è bello, la terrazza splendida ,così come la sala invernale con vista porto ed un mix di colori argento e bianco.
Servizio impeccabile, anche con un qualificatissimo cameriere orientale (la cosa mi rassicura perché con ‘sta storia del debito in mano ai cinesi mi aspetto che la prossima volta che vado a mangiare al cinese mi mettano a servire ai tavoli). Insomma, viva l'integrazione.
Ordino i nove antipasti freddi con angoscia, sono terrorizzato dalla solita litania insalata di polipo/seppia/salmone/pesce spada: aiuto!!! E invece ti arrivano nove portate tutte da assaggiare, con un cus cus gamberetti e pomodorini secchi ottimo, tonno a tocchetti aromatizzato con bietole e pinoli ed un buonissimo pesce spada marinato con salsa di pistacchi di Bronte. Io non sono un amante di crudi, ma anche il mio amico Bottaro che cena con me mi conferma la loro bontà.
Mi rilasso e parto sparato sul risotto ,che si scioglie in bocca. Qualche piatto con pasta farcita al pesce, scoglio nella norma e per i più border line anche un'amatriciana di mare dove la pancetta si miscela con il sapore del pesce in un sugo rosso.
Ho poi assaggiato branzino in crosta di patate e gratinati misti: il primo di grande qualità e servito con perizia, i secondi gustosi come non mai.
Non ho dati sui dolci, non sono andato più in là di un sorbetto al caffé.
La carta dei vini non è sterminata, ma scelta con oculatezza, non ho visto particolarità nei distillati.
Il livello di prezzo è medio-alto quindi nel mio caso non diventerò un habitué del locale, ma ci andrò per qualche occasione. Se invece non avete problemi di budget frequentatelo assiduamente, quello che spendete vale l'offerta.
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