"Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri" 2011
Pagine per viaggiare al termine della notte
Conversazioni, letture e teatro indagano "Le figure del male"
«Ciò che può guarire» scrive Luca Ferrieri intorno alla Biblioterapia, «è il potere della parola letta, è il dialogo tra testo e lettore, è l'interpretazione infinita che offre continui spunti per far agire omeopaticamente la lettura.» E la possibilità di dare una «risposta narrativa» alle grandi domande sull'esistenza. La terza edizione di "Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri - Le figure del male", ciclo di conversazioni e letture ad alta voce promosso dalla biblioteca Gambalunga di Rimini, verterà sul perché e la natura del male, uno dei temi su cui l'arte e la letteratura si sono interrogati più a fondo e che la contemporaneità rilancia con urgenza. Indagando personaggi e pagine divenuti immagini archetipiche per la nostra cultura, narrati a loro volta da autori che se ne sono occupati a vario titolo nel corso del loro lavoro. A cominciare da Le figure del male, magnifico saggio di Franco Rella, esploratore di percorsi fra filosofia e arte, che aprirà la rassegna il 15 ottobre, con letture di Giorgia Bondi, Matteo Castellucci, Luca Di Gregorio. La psicanalista junghiana Lella Ravasi Bellocchio, il 29 ott., sonderà poi il dolore profondo dell'anima con Il grido di Giobbe. L'enigma del male in analisi. Perché Dio permetta il male è domanda che da Sant'Agostino si ripete costantemente, ed Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, con ...liberaci dal male (5 nov.) raccoglierà «con timore e tremore» l'impossibilità e l'eterno tentativo dell'uomo di dare una risposta. Seguirà, intersecando per la prima volta le Tracce D Nuovo Teatro, l'anteprima nazionale di Per voce e ombra del Teatro Valdoca (9 nov.). Un trio per corpi recitanti e percussioni porterà in scena il tema cardine della Biblioterapia nella figura di Caino, nostro fratello d'ombra, cantato dai versi di Mariangela Gualtieri. La rilettura della leggenda del Grande Inquisitore di Dostoevskij sarà invece al centro della riflessione del sociologo Franco Cassano, L'umiltà del male, il 17 nov., mentre alla «natura doppia del teatro» che «crea una dialettica tra bene e male sottratta alle ovvietà morali» (G. Montesanto) è dedicato Shakespeare e il teatro delle passioni della raffinata anglista Nadia Fusini (19 nov.). Il percorso si fermerà nel cuore travagliato del Novecento, sulla voce geniale e maledetta di Céline. La evocherà il traduttore di Viaggio al termine della notte, lo scrittore e critico letterario Ernesto Ferrero con il Viaggio al termine dell'uomo. L.-F. Céline grande e maledetto cinquant'anni dopo, con letture di Luca Di Gregorio (26 nov.) Le "Voci dalla Biblioteca", espressione dei gruppi di lettura da tempo attivati in Gambalunga, chiuderanno il ciclo: il 3 dicembre Lorella Barlaam confronterà Etica ed erotica del lettore, il 10 Isa Valbonesi indicherà come Coltivare il pensiero. La lettura come esercizio dianoetico. Sala del Giudizio, Museo della Città, ore 17. Iscrizione all'intero ciclo 32 €; più abbonamento Tracce D Nuovo teatro 50 €. Ufficio prestiti Gambalunga, dall'1 al 15 ottobre. Info: tel. 0541 704486 gambalunghiana@comune.rimini.it - www.bibliotecagambalunga.it
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