Rimpasto con dieta
Da nove a sei assessori, annunciati tagli anche nei cda delle partecipate
Il sindaco Pironi: "Avanti con difesa del sociale e lotta all'evasione"
Nella giunta bis del sindaco Pironi da nove assessori si è arrivati a sei, in attesa che i socialisti risolvano i loro problemi interni. Una cura dimagrante è annunciata anche per i dirigenti e le partecipate del Comune. Si riparte con la difesa del sociale e l'inasprimento della lotta all'evasione.
Con il rimpasto entrano Maurizio Pruccoli (Urbanistica, Edilizia privata e Lavori pubblici e Sport), a Simone Gobbi è stato confermato il Turismo e guadagna il Demanio. Giuseppe Savoretti prende tutti i servizi alla persona (Scuola, Politiche sociali, Famiglia e casa, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale, Buon vicinato). A Ilia Varo vanno Bilancio, Patrimonio, Partecipate e Risorse umane. I confermati cono Lanfranco Francoli (Idv) - Polizia municipale, Sicurezza e Attività economiche - ed Enrico Ghini (Sel) all'Ambiente, cui si aggiungono le Risorse umane. Al sindaco rimangono Cultura, Sistemi informativi, Progetti innovativi, Politiche comunitarie e Pianificazione strategica. Escono Bruno Piccioni, Loretta Villa e Iole Pelliccioni.
"Il rimpasto ha coinvolto tutte le forse di maggioranza - spiega il sindaco - anche quelle non rappresentate in consiglio come la Federazione della Sinistra. Ne esce una giunta rafforzata che potrà proseguire nell'azione di governo. Anche il programma di legislatura è stato rivisto, asciugandolo in alcune sue parti tenendo conto della crisi. Ma mantenendo salde alcune priorità: la salvaguardia degli alti standard dei servizi alla persona, riorganizzazione della macchina comunale e lotta all'evasione, valorizzazione e riqualificazione del territorio, mobilità e infrastrutture ed edilizia convenzionata".
Per i dirigenti il sindaco annuncia "una riassegnazione degli incarichi in scadenza a fine anno, esigenza che nasce dalla necessità di rendere più omogenea l'azione dell'amministrazione al programma di governo". Per i tagli occorrerà attendere il 2014; a parte Emiliano Righetti, già in pensione ma rientrato con un contratto in scadenza a fine 2012 (non più prolungabile). Gli altri sono dipendenti comunali a tutti gli effetti. Da 13 in due anni sono scesi a 8, più il capo di Gabinetto, Christian Amatori. A fine legislatura andranno a riposo Ivo ed Enzo Castellani, Ezio Venturi e Renzo Nicolini. "Stiamo lavorando per un'ulteriore semplificazione e riorganizzazione della macchina comunale - prosegue il sindaco - i tagli arriveranno anche nei cda delle partecipate per andare verso una organizzazione a holding che permette di risparmiare sui costi. C'è poi l'obiettivo di valorizzare il patrimonio comunale, un'operazione che è difficile da fare da dentro l'amministrazione: ha infatti una logica unificare gli assessorati al Bilancio, Partecipate e Patrimonio. Per noi è una grande scommessa". Sul tema dell'evasione fiscale, "sfrutteremo a pieno gli strumenti che abbiamo a disposizione - conclude il sindaco - in attesa di poterne utilizzare altri. La riscossione della Tarsu assunta direttamente dal Comune va nel senso di creare una banca dati interna da poter incrociare con altre informazioni".
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