Il sessantotto di Venezia

VENEZIA - Notizie spettacoli - mer 31 ago 2011
di Paolo Bronzetti

Anche un pò di Rimini (e dell'Emilia Romagna) in laguna
Al via "La Mostra Internazionale d'arte cinematografica"

Dal 31 agosto fino al 10 settembre nello storico Palazzo del Cinema si svolgerà la sessantottesima edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Il festival cinematografico più antico guarda al futuro e per la prima volta tutte le pellicole saranno delle anteprime mondiali.
Sessanta di queste occuperanno i consueti spazi: Concorso, Fuori concorso e sezione Orizzonti.
Inizierei, con un po' di partigianeria, presentando il film prodotto dalla riminese Laura Paolucci - affermata sceneggiatrice ("Velocità massima", "Caos calmo", "Gli sfiorati") e produttrice per la Fandango - "L'ultimo terrestre", l'esordio su schermo del disegnatore Gipi. La Paolucci, valorizzata dalla moderna casa di produzione di Procacci, è ormai un nome noto nel mondo del cinema e a Venezia accompagnerà questo strano prodotto che mescola il fantasy con una spietata descrizione di un mondo contemporaneo ormai in tumultuoso declino. Gli altri autori che scenderanno in campo per l'Italia sono, Emanuele Crialese con "Terraferma", sugli sbarchi dei clandestini a Linosa, Cristina Comencini con "Quando la notte". Citerei per i colori nazionali anche Monica Bellucci che promette scene bollenti (si parla di un nudo integrale) nel film francese "Un été brûlant" di Philippe Garrel.
Marco Müller il direttore della mostra, qui all'ultimo anno di contratto, ha sicuramente pescato in questa edizione nel bacino del cinema americano spesso non valorizzato dal "concorrente" Festival di Cannes.
Presidente della Giuria sarà Darren Aronofsky e il film di apertura sarà "Le idi di Marzo" del novello scapolo d'oro George Clooney, una pellicola che racconta una campagna elettorale di un candidato democratico ed è tratta da un lavoro teatrale di successo.
Restando sui grandi attori vedremo anche Al Pacino premiato a Venezia in "Wilde Salomè". Passando ai grandi nomi della regia citerei David Cronenberg fra i favoriti con il suo triangolo psicanalitico "A dangerous method", "Killer Joe" di William ("L'esorcista") Friedkin, "4:44 last day on earth" dello stravagante Abel Ferrara di casa in Italia, "Dark Horse" del sempre più bravo Todd Solondz. I nomi elencati qui sopra hanno in comune l'appartenenza alla cinematografia di lingua inglese ma non mancheranno sorprese da territori lontani come la Russia del venerato Sokurov che presenta il suo "Faust", o la Cina di Hong Kong del pirotecnico Johhnie To qui con "Life without principle".
Chiuderei il concorso citando il grande vecchio del cinema internazionale Roman Polanski che con il suo "Carnage" non vuole certo rimanere a mani vuote.
Fuori concorso spicca un altro film americano "Contagion" di Steven Soderbergh con un cast stellare che annovera Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Jude Law e Kate Winslet.
Nella sezione Orizzonti troveranno spazio opere di autori di culto come Jonathan Demme, Michael Glawogger, Shinya Tsukamoto, Amir Naderi e il nostro Pippo Delbono,
Notizia dell'ultima ora: Marco Bellocchio riceverà il meritato premio alla carriera dalle mani di Bernardo Bertolucci. Due grandi registi internazionali nati nella nostra regione.
Per gli incalliti amanti del sogno cinematografico appuntamento in laguna e speriamo che la mostra ci porti un carico di film entusiasmante per cominciare al meglio la nuova stagione cinematografica.

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