Il finto buonismo che nasconde il peggior egoismo

RIMINI - Notizie opinioni - mer 31 ago 2011
di Giampaolo Proni

La "manovra", specchio di un Paese
Le indecenti contorsioni su chi deve pagare i costi della crisi

"Diligite iustitiam qui iudicatis terram" (Sapienza, I, 1), sono le parole con cui inizia il libro della Bibbia attribuito a Salomone, che Dante riprende nel XVIII canto del Paradiso. "Amate la giustizia, voi che giudicate la terra".
Ogni governo, dalla democrazia alla più assoluta monarchia, trova il suo fondamento solo nella giustizia. Oggi riteniamo la democrazia migliore della monarchia solo perché si è dimostrato un sistema di governo più giusto degli altri. E' dunque la giustizia la funzione di un governo. Amministrare i rapporti della comunità in modo giusto. E' solo per questo che gli uomini accettano di essere governati. Tuttavia, poiché gli uomini sanno che la giustizia perfetta non è possibile (né augurabile), accettano che la bilancia del governo a tratti penda un po' da una parte e a tratti dall'altra. Vi sono governi che pendono un po' di più verso i lavoratori che verso le imprese, altri verso i militari più che i civili, altri verso i sacerdoti più che i laici, ecc.
La politica non è altro che decidere la misura e la direzione delle deroghe dalla giustizia.
Avere in mente questo principio ci deve servire per valutare con lucidità i comportamenti del nostro Stato (Governo, Parlamento e Istituzioni).
Ahimé, la valutazione è triste. Il governo italiano come gruppo di persone che ha la capacità e la forza per prendere decisioni giuste di fatto non esiste. La manovra correttiva di bilancio, essendo una seria emergenza, mette in piena luce questa situazione.
Il principio di giustizia in questo caso è semplice: dovendo ripartire un contributo finanziario a copertura dei debiti contratti negli anni passati, è giusto che il peso sia ripartito equamente tra le varie componenti della comunità. Lo Stato esiste e ha ricevuto il suo potere dal popolo proprio perché possa prendere decisioni che lo scontentano. Il popolo dà allo Stato il potere su di sé perché sa che l'egoismo porterebbe al caos.
La carenza fondamentale della nostra classe politica e della nostra cultura è la sua formazione catto-comunista, che finge di ignorare il principio enunciato da Plauto e ripreso da Hobbes 'homo homini lupus' (l'uomo è un lupo per l'altro uomo), vale a dire che ognuno agisce naturalmente per il suo vantaggio. Così, a sinistra si finge - per esempio - che i lavoratori siano solidali, mentre l'Italia è divisa tra garantiti (dipendenti fissi, pensionati baby e d'oro, ecc.) e non garantiti (giovani che lavorano con contratti a tempo determinato, salari bassissimi e nessuna garanzia). I garantiti non rinuncerebbero mai alle loro garanzie per aiutare gli altri lavoratori. Lo deve fare qualcun altro.
I cattolici da parte loro (e anche il più importante partito di sinistra!) fingono di ignorare che la Chiesa compie opere degne e nobilissime, ma gestisce anche una serie di attività a fini di lucro; il che è perfettamente accettabile, ma non dovrebbe godere di facilitazioni fiscali. La Chiesa inoltre si appropria con un'astuta legge delle quote di 8 per mille che i contribuenti NON le hanno assegnato, e questa astuzia non è degna di un cristiano.
Tutti insieme i partiti proteggono ognuno le categorie di evasori fiscali preferite (equamente divise tra destra e sinistra) e che non nomino perché ho paura di ritorsioni, ma che tutti conosciamo, e alle quali molti di noi appartengono. Per ridurre l'evasione fiscale quasi a zero sarebbe sufficiente rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi. Nei pochi giorni in cui abbiamo potuto vedere quanto dichiaravano i nostri concittadini abbiamo constatato che alcuni redditi, confrontati con lo stile di vita che potevamo verificare con i nostri occhi, erano decisamente esilaranti. Persone che viaggiano su dei SUV da 90 mila euro non potrebbero neppure comprarsi i vetri fumè, stando a quanto affermano. Ma come possiamo parlare di giustizia quando i politici hanno dichiarato illegale pubblicare i redditi dei contribuenti, cosa che dovrebbe essere addirittura obbligatoria?
Questa finzione buonista che tutti professano ha reso l'Italia uno dei paesi più egoisti del mondo, perché l'ipocrisia, nascondendo il vizio, lo fa prosperare. Un egoismo misero e arrogante che si vede ai passaggi pedonali, alle file nei negozi, nella guida delle auto, nell'ostentazione di una ricchezza volgare, negli sforzi ingrugnati per rubare al prossimo un centimetro di spazio, dieci centesimi, la pesca migliore dello scaffale...
Nella politica dobbiamo così assistere alla battaglia delle diverse lobby per far pagare la manovra agli altri. Un comportamento di per sé miserabile, reso più ignobile dalla finzione buonista e altruistica. Di fronte a questa farsa indecente il dovere del governo di mostrare a tutti la giustizia è impossibile perché gli uomini che lo formano sono troppo vili, se la giustizia la conoscono, o troppo ottusi per capirla o loro stessi così disonesti da pensare solo al proprio misero interesse.

 

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