La 62° Sagra Musicale Malatestiana entra nel vivo
Sinfonia di stelle
Nel nome di Gustav Mahler la parte sinfonica
Spente le ultime note di BWV Bach, tradizionale anteprima d'agosto della Sagra Musicale Malatestiana, la 62° edizione entra nel vivo con la prima esecuzione in forma scenica di "La morte di Virgilio - Chant après chant" che segna il debutto della Valdoca nel teatro musicale, con Cesare Ronconi che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, e la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri (dal 2 al 4 settembre). E prende corpo un cartellone sinfonico maiuscolo, come da monito di Glauco Cosmi, anima della Sagra: per creare un evento culturale è necessario un incontro tra chi propone e chi partecipa, che a Rimini è un pubblico particolarmente esigente. E raggiunge oggi qualcosa come 1400 presenze paganti a concerto, una platea da grande metropoli, con una parte consistente e in crescita di pubblico giovane, grazie anche al propedeutico (e benemerito) Progetto Mentore. Come ogni anno, la Sagra tiene fede alla sua formula: uno spaccato della migliore produzione sinfonica europea, con lo "star system" delle orchestre, dei direttori e interpreti. Stelle che l'aura l'hanno conquistata con l'eccellenza raggiunta, e che hanno molto da raccontare a chi ha la fortuna di ascoltarle dal vivo, presenze possibili anche per la sincronicità della Sagra con MI.TO, il Festival internazionale che si tiene in settembre tra Milano e Torino. Nasce così un programma frutto dell'alchimia tra incontri e disponibilità, reso omogeneo dalla proposta di diversi percorsi di lettura collaterali. Nel centenario della morte di Gustav Mahler, il compositore viene onorato dalla Sagra con l'esecuzione monstre dell'Ottava sinfonia il 5 settembre, che prevede 300 esecutori sul palco, con nove solisti di livello. Protagoniste, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l'Orchestra e Coro di Voci Bianche del Teatro Regio di Torino e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, direttore Gianandrea Noseda. Per proseguire, l'11 settembre, con l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, diretta da Yuri Temirkanov, con Roustem Saitkoulov al pianoforte. In programma due opere di Čiajkovskij, la Francesca da Rimini e la Sinfonia n.4 in fa minore op.36, e la Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op.43 di Rachmaninov. Il 15 settembre è la volta dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Juraj Valčuha, con un programma che dall'Euryanthe ouverture di Weber va al Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11 di Chopin, a due pagine di R. Strauss, il Till Eulenspiegels lustige Streiche, op. 28, e la suite op. 59 dal Der Rosenkavalier. Al pianoforte, Evgeni Bozhanov. Il 18 settembre l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia si misurerà con il Concerto per pianoforte n.1 in re minore per pianoforte e orchestra op.15 di Brahms e la Suite Sinfonica op.35 Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, con la direzione di Antonio Pappano ed Hélène Grimaud, l'intensa autrice di "Variazioni selvagge", al pianoforte. Ed è sempre nel nome di Mahler che la Sagra chiuderà il 24 settembre, con l'Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta, che al poema sinfonico Les Préludes di Liszt farà seguire la Sinfonia n.5 di Mahler, il cui adagetto accompagna il numinoso, struggente finale di "Morte a Venezia" di Visconti.
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