51° Premio Riccione per il Teatro

RICCIONE - Notizie Riccione - mer 31 ago 2011
di Lorella Barlaam

Le parole della scena che sarà
Il 17 settembre saranno proclamati i vincitori delle due sezioni

La 51° edizione del Premio Riccione per il Teatro come Giano, dio della soglia, avrà un volto rivolto al passato e uno al futuro. Il nuovo direttore, Simone Bruscia, ci racconta che intende «rimettere il teatro al centro della polis, creando reti di sinergie sul territorio, valorizzando i giovani talenti e mettendo a disposizione della città una ribalta aperta sul mondo.» Onorando la lunga storia del Premio, nel nome di Franco Quadri, che ne è stato Presidente e demiurgo, della sua generosità e apertura all'avanguardia e di Pier Vittorio Tondelli, del quale «intendiamo raccogliere la vocazione di talent scout, un simbolo del nuovo corso del Premio» continua Bruscia. Tanti i partecipanti, quest'anno. «Ci sono pervenuti circa 450 copioni» rivela Bruscia. «Un elemento trainante è stato certamente la giuria, dal profilo alto, composta da Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese, col presidente Umberto Orsini. E poi un nuovo modo di intendere la comunicazione, al di là dei circuiti teatrali. La qualità dei testi pervenuti è alta, e mi sembra che il meccanismo di lettura "in team" della giuria quest'anno abbia creato straordinarie complicità. E il numero dei partecipanti under 30 è altissimo» sorride Bruscia, «e questo dà un'ulteriore valore al Premio Tondelli, che per la prima volta, in collaborazione con ERT e Centro di Documentazione Tondelli, assegnerà una "borsa" per la messa in scena del testo vincitore.» Cosa succederà la sera della premiazione, il 17 settembre? «La riunione plenaria della giuria per selezionare i finalisti si terrà il 9 e 10 settembre. La premiazione uscirà dall'ufficialità della cerimonia per diventare evento unico, e l'anima dell'happening sarà riccionese, a cominciare dalla location, il giardino e la terrazza del Grand Hotel riaperto per l'occasione, agli artisti che la animeranno. A partire dalle 19 accoglieremo gli ospiti con un live set del sound designer Gianmaria Gamberini, che fonderà le musiche e le voci del Premio in una colonna sonora originale, sino alle 21. A raccontare la storia del Premio sarà un video della giovane fotografa Beatrice Imperato, che tesserà una trama visuale sul filo delle presenze, da Italo Calvino a Franco Quadri. Con la musica originale eseguita dal vivo dalla compositrice Alice Berni insieme a Enrico Malatesta, entrambi bravissimi collaboratori di Valdoca. L'incipit, prima della proclamazione "in diretta" dei vincitori, sarà un meraviglioso testo di un giovanissimo Tondelli, un documento quasi sconosciuto che il Centro di Documentazione ci ha affidato, uscito negli anni '70 su una rivista ciclostilata di Correggio, L'approdo: "Quindi: un T...", che sotto forma di catalogo si interroga su tutte le possibilità del teatro. Dopo le premiazioni Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco metteranno in scena in esclusiva assoluta una lettura de "Il piccolo principe" di De Saint-Exupéry in un adattamento inedito e originale di Pier Vittorio Tondelli. I due attori saranno immersi, come sospesi, in un flusso di immagini lunari e nei paesaggi sonori eseguiti dal vivo da Massimo Zamboni. Nello spirito di un premio "diffuso" che non si focalizza sull'assegnare un riconoscimento ma al cui centro respirano il teatro vivo e la sua scrittura.»

 

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