Contrordine: Maiolo e Casteldelci sono salve
E Fattori: "I risparmi veri si fanno tagliando i carrozzoni nazionali"
Il sindaco Fortini: "Non abbiamo debiti, abbiamo diminuito anche la Tarsu"
A Roma ci sono andati in tanti, hanno sfidato il caldo africano e sono saliti sul pullman messo a disposizione dall'Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani. Sono scesi a piazza Montecitorio per portare le chiavi del proprio paesino. E alla fine - pare- sono stati accontentati: nella nuova versione della manovra l'abolizione dei comuni sotto i mille abitati è scomparsa. Un'idea nata male, quella dell'accorpamento, che ha portato nella capitale 2000 pullman carichi di amministratori inferociti.
A Casteldelci si vive bene e senza debiti, i costi della politica sono davvero irrisori, soprattutto se paragonati ai traguardi ottenuti. "La nostra raccolta differenziata - conferma il sindaco Fortini - ha raggiunto in poco tempo il 62% e il risultato è aver potuto ridurre la tarsu del 5% ai cittadini: un risultato così si ottiene più facilmente in un Comune piccolo, una mega struttura come Hera non ci sarebbe riuscita". Pochi chilometri più in là, Maiolo. Un Sindaco, una Giunta e un Consiglio che non percepiscono indennità alcuna, solo il rimborso delle spese di benzina per raggiungere il Municipio se la distanza è ragguardevole. "Non è per me - commenta il sindaco Fattori - ma ci rimettono i cittadini, se vengono a meno la scuola, l'ufficio postale, i volontari della Pro Loco: come si fa a togliere i servizi? Noi siamo un comune piccolo come demografia, ma vasto come territorio; Maiolo è autosufficiente per acquedotto e smaltimento immondizia ed è un Comune senza debiti, con i conti a posto". Piccolo, ma con un trend demografico in aumento. Il comune ha 4 dipendenti da pagare: sarà tagliando loro che si risaneranno le casse dello stato? Casteldelci è composta da 200 famiglie distribuite in un territorio montano molto vasto, prevalentemente sopra gli 800 metri. 454 abitanti, nove per chilometro quadrato. La sua soppressione farebbe la differenza?
Ma soprattutto, la memoria e la cultura di due comuni millenari, non contano proprio nulla? Mauro Fortini faceva parte del gruppo di sindaci ricevuti da Gianni Letta, il quale subito li ha voluti tranquillizzare che già era stato modificato l'articolo 16, quindi sembra che i comuni manterranno autonomia e autorità, sollecitando però l'unione dei Comuni e dei servizi. "Abbiamo chiesto la revoca totale ma Letta non ha potuto dare garanzie - commenta Fortini - abbiamo chiesto un associazionismo senza schemi rigidi e senza vincoli, ma secondo opportunità territoriali, e la possibilità, nel caso i comuni mantengano le proprie spese entro il costo standard, di mantenere i servizi senza doversi associare, o comunque poter scegliere se farlo o no".
Marcello Fattori non era a Roma, è rimasto in piazza a discutere con i suoi cittadini, tanto che quando lo abbiamo sentito non aveva quasi voce: "Sono ottimista perché nella manovra la nostra soppressione è insignificante, al limite dell'assurdo - commenta - ma è anche umiliante essere additati, proprio noi, come costo inutile della politica. Ma il buon senso deve prevalere, bisogna che capiscano che si deve risparmiare dove ci sono le spese inutili, e grosse, in carrozzoni nazionali di cui potremmo fare a tranquillamente a meno".
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