O Trc o Tutto Resti Così

RIMINI - Notizie opinioni - mer 31 ago 2011
di Redazione

Egregio Sig. Stefano Cicchetti, in merito al suo articolo in riferimento ("Chiamami Città" edizione  n°668), vorrei fare osservare che la sua chiusa con la frasetta: "Ma io sono di parte, lo so", non può legittimare una così smaccata presa di posizione in favore del progetto TRC; posizione la sua che fa leva su presupposti di tutto comodo e asserzioni non propriamente obiettive. E qui di seguito elenco:

I presupposti di comodo (ovvero più o meno adattati alla bisogna)
1) Sì, ammette lei costicchia un po', ma non fa cenno alcuno che si tratta di 95 milioni datati 1996 (ossia 20 miliardi di lirette al Km, sempre 1996) e quindi ci passa sopra tranquillamente mettendo giusto in evidenza come per una linea di trasporto pubblico costi di impianto e di gestione siano faccenda del tutto ordinaria, trascurabile insomma!
2) Non è vero che una fontana non abbia la sua utilità, che altrimenti non si spiegherebbe perchè se ne facciano e risultino pure apprezzate (mai sentito parlare di arredo urbano?) Un mezzo di trasporto pubblico invece trova la sua ragion d'essere unicamente nell'utilità che può dare, e il TRC sotto questo profilo, capilinea a parte, quanto è mai utile dal momento che non conduce ad alcun punto di reale interesse collettivo?
3) Va bene, io che non ho dati certi al riguardo, devo necessariamente accettare il tempo di percorrenza dei fatidici 45 minuti occorrenti al filobus per coprire l'intero suo tragitto, e arrivo pure a dar per buoni i 22 minuti, sia pure teorici, che il TRC promette. Però la "solita e inverosimile" calca da lei evocata, pur non potendomi dire né spettatore, né tanto meno assiduo frequentatore del mezzo, lei non la può gabellare come un costante dato di fatto! Collo stesso criterio, si potrebbe allora affermare che trasporta 4 gatti: esattamente come sembra succedere e non di rado!
4) Nella sedicente capitale del turismo, giusto forse qualche sprovveduto potrà auspicare per l'attuale filobus una corsia preferenziale, che peraltro in qualche modo già esiste. Con miglior criterio credo piuttosto che tutti vedrebbero opportuno il raddoppio della linea filotranviaria lungo la nuova direttrice Rimini-Riccione (via Roma). Più utile questa (e di molto minor costo) rispetto al TRC in quanto, limitandomi all'ambito comunale di Rimini, potrebbe servire: la nuova Questura (prima o poi) e lo Stadio, il Centro Studi, l'Ospedale i nuovi insediamenti in quel di Bellariva e Marebello, Fiabilandia e Miramare. Molto male suona poi il suo ipotizzare, del tutto gratuitamente, che i Riminesi vorrebbero il TRC in riva al mare.
5) Non è chiaro se col TRC saranno impiantate adeguate barriere acustiche (buone anche a schermare non rare brutture limitrofe, sul lato mare della linea ferroviaria) a protezione dei timpani di chi ha la ventura di risiedere ai lati della ferrovia; e dunque non è questo un fatto da ascriversi tra le positività del TRC. E mi spiego: TRC o meno, è all'Amministrazione delle FF.SS. che compete la messa in opera delle barriere in parola, che il disagio è conseguente al passaggio dei treni: dunque IL LORO IMPIANTO DOVREBBE AVVENIRE IN OGNI CASO (e speriamo non a spese della comunità locale!)
6) Mettere in risalto la vivace qualificazione urbana conseguente all'impianto delle 15 previste stazioni di fermata TRC, è puro esercizio dialettico, che peraltro non mette in nessuna evidenza di come e quanto esse stazioncine andrebbero, sul versante monte a ingombrare porzioni consistenti di spazi ora perloppiù pubblici, senza peraltro produrre miglioramento alcuno per quanto riguarda la fascia a mare della ferrovia.
Mi fermo qui con l'elenco (incompleto) delle "gratuità" da lei espresse, sig. Cicchetti e passo dunque a rimarcare almeno due sue asserzioni non veritiere.
La prima: diciamo piuttosto che, non alla distanza di 100 metri dal litorale, ma ad almeno 250, mediamente, correrà il TRC; distanza magari accettabile quando non si abbiano bagagli appresso, salvo il piccolo, e trascurato particolare, che per raggiungere la fascia marina, bisognerà poi scavalcare sia la, o le corsie TRC, sia la linea ferroviaria. O sbaglio?
La seconda: chiamare in causa l'alternativa monorotoia (che peraltro, e per ragioni di costo, così come per il TRC oggi non potremmo permettercela) può essere lecito, ma non spararne il costo triplicandone la reale, seppure ipotetica, entità della spesa! Però avendo lei toccato l'argomento, ci sarebbe da dire che una monorotaia non avrebbe costi di grosso rilievo per espropri, potrebbe permetterci divagazioni di percorso, non comporterebbe, se non in misura limitatissima, l'abbattimento del verde esistente, né la rimozione e rifacimento dei vari sottoservizi oggi in essere e, certamente non aggiungerebbe un ingombro variabile dagli 8 ai 12 metri, alla già ingombrante linea ferroviaria (ogni sotto o sovrappasso che un domani si volesse realizzare costerebbe qualcosina in più, oltretutto!
Mi sento di dover aggiungere che dalla tabella degli orari di transito dei mezzi di servizio pubblico, riportato sul sito "amrimini.it" il tempo di percorrenza del tragitto Rimini-Riccione della linea filotramviaria 11, è di 39 minuti nella stagione estiva e di 32 minuti in quella invernale.
Dunque nel suo articolo il Vs. Stefano Cicchetti, indicando quel tempo in 45 minuti (che io, beccaccione, ho preso per buoni) ha fornito un ragguaglio di molto discosto dalla realtà. E questa NON E' BUONA INFORMAZIONE!
Per concludere sig. Cicchetti, informandola da subito che è mia intenzione rendere pubblica la presente nota, quantomeno via Facebook. mi permetto pure di aggiungere una mia personale considerazione/suggerimento, ossia: lei sig. Cicchetti, così come del resto chiunque altro, ha tutto il suo bravo diritto di essere di parte quanto vuole. Quando si esprime da giornalista, avrebbe il dovere di essere obiettivo e realista
E' quanto mi sentivo di doverle dire, mi creda, senza malanimo o astiosità alcuna: giusto per mettere in chiaro il quadro d'insieme.
 
Distinti saluti
Paolo Frassini- Rimini

 

 

Gent.mo Sig. Frassini,
al di là delle rispettive opinioni tengo a dirLe:

- La premessa di essere di parte riguarda il mio oggettivo possedere interessi ed esperienze personali riguardo questa tematica: come ho scritto, abito lungo la ferrovia e conosco bene la situazione del trasporto pubblico avendovi lavorato a lungo, anche se (ahimè) molti anni fa

- A Lei e a tutti coloro vogliano formarsi un'idea del servizio che stiamo dando a turisti e residenti, rinnovo l'invito a usare il filobus piuttosto che andare per "impressioni".

- Sul filobus oggi i numeri dicono: 7 mila passeggeri al giorno in inverno e 12 mila d'estate. Il che fa della filovia n. 11 la linea in assoluto più utilizzata dell'intera costa adriatica fra Ravenna e Cattolica.

- L'orario pubblicato in http://www.tramservizi.it/include/librettoE11.pdf per la linea 11 prevede normalmente 43 minuti; mi scuso dunque per l'imprecisione.

- L'interesse collettivo del Trc - ma ovviamente siamo sul terreno delle opinioni - è quello di fornire un servizio rapido e non inquinante a una città turistica. Il Trc non è la soluzione ideale? Al di là del tempo che abbiamo avuto tutti quanti per pensarci, al di là che tre sindaci sono stati eletti a Rimini e altrettanti a Riccione avendo il Trc nel loro programma, resto in attesa di alternative praticabili. La sua sinceramente non mi convince, come accennerò oltre.

- Il budget complessivo del Trc approvato come congruo dal CIPE (Comitato Interministeriale Programmazione Economica, non una congrega di dilettanti) è del 2004 e poi del 2006, non del 1996.

- L'ospedale e le scuole della Colonnella  distano dalla prevista fermata Trc "Chiabrera" 400 mt. L'aeroporto idem. Fiabilandia (servita da una stazione) e La Novarese sono accanto alla linea. La stazione Tripoli dista dal Palazzo dei Congressi qualche centinaio di metri, da percorrere nel parco Cervi. Il Palas di Riccione è a 50 mt dalla fermata Trc di viale Ceccarini. Mentre i viali delle Regine, presumibile destinazione per la maggior parte dei passeggeri del Trc, sa bene come me quanto disterebbero dall'asse di via Roma.. Una nuova linea filotramviaria potrebbe magari ben sostituire le attuali linee 9-124, ma non vedo come potrebbe essere un'alternativa al Trc.


- L'affermazione riguardante un filobus in riva al mare non è purtroppo "gratuita": fra gli oppositori al Trc è stata indicata in tutta serietà anche questa "alternativa", nonché (non sorrida), perfino un collegamento "veloce" via mare e, ultima fra le perle, "una pista ciclabile" tanto per cambiare "sul nuovo asse di via Roma". Leggere i giornali per credere.

- La domanda sul rapporto costi-benefici di una fontana era ovviamente retorica. Ma comunque: il trasporto pubblico in Italia ha l'obbligo di coprire il 35% dei costi del servizio (attenzione, del servizio, non della realizzazione delle infrastrutture): questo vuol dire che tranne qualche eccezione il 65% lo mette il Pubblico perché trattasi di servizio pubblico, appunto. Se i costi dovessero essere coperti dagli utenti, in tutta Italia ci sarebbero qualche centinaio di linee invece dei servizi più o meno capillari (per ora) esistenti. E' come per la sanità: se il privato o l'utente dovesse coprire i costi saremmo come in Usa, dove ammalarsi è una sventura sociale. Ma perché analogo ragionamento non lo si fa per le strade? Chi le paga? Lo Stato o gli enti locali. Rendono? No, ma nessuno protesta. Perché? E in particolare, a proposito dello stra-citato asse di via Roma, quanto è costato? Quanto renderà? Che inquinamento sta apportando? Anche su questo, nessuno si pone domande. Perché?

- I sottopassi (alcuni già realizzati) sono ovviamente compresi fra i costi del Trc. Non vedo quindi problemi nello "scavalcamento". Dopo di che, la distanza fra gli hotel dei viali delle Regine e il Trc sarà senz'altro superiore a oggi, con il filobus che percorre quei viali. Ma se 100, o 250 metri a piedi sono troppi, non si capisce come sarebbero meglio affrontabili le distanze ancor maggiori (circa un chilometro in zona ospedale) che separano i viali litoranei da quell'asse di via Roma che ora anche Lei indica come percorso per un'altra linea filotranviaria. Che comunque servirebbe solo i residenti, potrebbe magari ben sostituire le attuali linee 9 e 124, ma lascerebbe la filovia n.11 nelle stesse immutate condizioni di oggi: 43 minuti per andare a Riccione.

- Se il costo di una monorotaia fosse "triplicato", lo sarebbe da chi le produce, cioè il gruppo Altavia che ho citato nell'articolo: può controllare sul sito indicato. Inoltre, gli espropri sono obbligatori per legge anche quando si "sorvola" una proprietà; fermo restando che, immagino, le stazioni dovrebbero comunque esser a terra e non "per aria".

- I miglioramenti apportati da una linea di servizio pubblico a chi, come me, abita presso la ferrovia, consistono nel far frequentare quelle aree zone da gente a piedi, e non solo da auto in parcheggio (obiettivo quotidiano dei malintenzionati insieme agli appartamenti: grazie anche alla "copertura sonora" dei treni in corsa nessuno si accorge quando viene sfondato un vetro, senza parlare della scarsa illuminazione e dell'assenza di eventuali testimoni, poiché oggi a piedi passa solo chi porta il cane a fare i suoi bisogni sul greto della ferrovia). Attualmente in queste zone, in seguito alla chiusura di molte "pensioncine", sono scomparse anche decine di pubblici esercizi: forse con dei flussi pedonali qualcuno potrebbe anche riaprire? E la riqualificazione urbana conseguente al Trc già si vede, per esempio con il nuovo sottopasso pedonale (e relativo arredo urbano) in via Lagomaggio, dove nonostante i timori per la soppressione del passaggio a livello per ora un'ecatombe di attività non si è verificata, né a monte né tanto meno a mare. Ecatombe che si è vista invece per esempio in via Pascoli e già ben prima della soppressione del passaggio a livello.

- Il discorso sulle barriere fono-assorbenti - Rfi dovrebbe realizzarle per legge in tutta Italia, e due a Rimini, entro il 2020: lei ci crede? - era fra gli ingenui sogni di un residente lungo la linea. L'ho citato perché perfino su questo punto c'è stato chi ha avuto da ridire, considerando i pannelli "un muro di Berlino" e attribuendone la "colpa", tanto per cambiare, al Trc. Che è un mezzo elettrico su gomma e quindi senza alcun impatto quanto a rumori.

Cordiali saluti
Stefano Cicchetti


 

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