Alla Sagra Malatestiana il debutto della Valdoca nel teatro musicale

RIMINI - Notizie cultura - mer 10 ago 2011
di Lorella Barlaam

La morte di Virgilio - Chant aprés chant: Cesare Ronconi vs. Jean Barraqué
Sulla soglia, prima del silenzio

Tra il "Non ancora, eppure già!" del Virgilio in limine mortis di Hermann Broch, la musica di Jean Barraqué, compositore amico di Foucault che «ha camminato dove non ci sono cammini» e il Teatro Valdoca sembra tendersi un filo rosso. Che il 2 settembre, per la Sagra Musicale Malatestiana, porterà alla prima esecuzione assoluta in forma scenica di La morte di Virgilio - Chant aprés chant di Barraqué. Ma. «Confesso che non conoscevo la musica di Barraqué nè il romanzo di Broch» ci rivela Cesare Ronconi, che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, con la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri. «La Sagra Malatestiana mi ha proposto attraverso il suo collaboratore Alessandro Taverna di allestire in forma scenica questa breve composizione.» Cosa l'ha spinto a questa prova? «Ho accettato perché arrivavo da un biennio dedicato interamente all'allestimento dello spettacolo Caino, ultima produzione del Teatro Valdoca presentato nella stagione 2011 e sentivo un forte bisogno di uscire per qualche tempo dallo "stretto" del teatro e di dedicarmi a cose più di confine. Ho pensato che il sogno su cui tanto ho riflettuto negli ultimi lavori facesse parte sostanziale di questa composizione, in più avevo tra le mani due attori molto giusti per lavorare su Virgilio e Lisania. Due figure speciali: un rapporto tra un poeta vecchio e morente e un ragazzo che lo accompagnerà nell'aldilà. Non ultimo il fatto che le percussioni saranno parte integrante della Trilogia della gioia a cui mi dedicherò nei prossimi anni e di cui lo spettacolo O tu reale, scontrosa felicità che debutterà a Maggio 2012 sarà il primo episodio. Ecco dunque risolto l'enigma.» Scritto nel 1966 per l'originale ensemble di sei percussionisti, voce di soprano e pianoforte, Chant après chant è al centro dei tre lavori che Barraqué ha dedicato al capolavoro di Broch. L'esecuzione sarà affidata al pianista Francesco Libetta, ai percussionisti dell'Ensemble Pleiadi e al soprano Sara Gamarro, con gli attori Leonardo Delogu e Muna Mussie. «Metterò in scena La morte di Virgilio - Chant après chant perché mi sono trovato nel momento giusto in quella domanda e in quel mistero» torna a riflettere Ronconi. «Il mio compito non è di giudicare, ma di mostrare conflitti e pertinenze tra mondi apparentemente separati: Barraqué, Broch, Foucault, noi e "l'adesso" che strattona forte. Ecco sovrapporre come vetri graffiati, filigrane, più tempi e più spazi. Speriamo dunque di accedere anche a più misteri della complessa composizione di Barraqué. Cominceremo tra poco le prove e su come tutto questo si possa armonizzare preferisco mantenere un dolce riserbo, si vedrà tutto con più nitore nei primi giorni di settembre. Questo breve allestimento è per me un sogno dentro un sogno fatto di molti altri sogni. "Il sogno è la religione della mente". Vedremo se nella messa in scena riusciremo ad essere fedeli ad uno spirito di sottigliezza senza diventare grevi. E' bello rischiare in un mondo sigillato, ripetitivo e sterile.»

Rimini, Cantiere del Complesso degli Agostiniani, dal 2 al 4 settembre. Info: tel. 0541 24152

 

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