Dalla regione una spinta per il palas?
Ipotesi di società unica, via libera da Cagnoni
Ma resta incerto il ruolo degli imprenditori riccionesi
Con un'iniezione di capitali, l'intervento della Regione, con la quale il sindaco Pironi ha preso contatto, potrebbe dare la spinta finale per arrivare alla costituzione di una società a maggioranza pubblica di gestione del Palacongressi. Un contributo economico importante affinché il disegno predisposto dall'amministrazione e Palariccione spa sia portato a compimento. Un intervento che per certi versi potrebbe portare a un'operazione simile a quella voluta dalla Regione (con 1,5 milioni di euro) con la fusione degli aeroporti di Forlì e Rimini, e la costituzione di un'unica holding (la Sar, Società aeroporti di Romagna). Ancora da definire il ruolo che verrà lasciato agli imprenditori riccionesi. "Di parole ne sono state spese molte - spiega Fabrizio Vagnini, presidente Confesercenti - è stato avviato un vero braccio di ferro tra campanili con Rimini, ma i fatti stanno a zero. Gli albergatori se vogliono concludere qualcosa si devono decidere a tirare fuori i soldi".
La linea dettata dalle istituzioni è di costruire un unico sistema congressuale territoriale e procedere alla scissione della Palariccione spa con la costituzione di una società di gestione dell'attività congressuale e di una che detiene la proprietà dell'immobile e debiti. Intanto Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, dà l'ok alla strada indicata per arrivare a una gestione del Palazzo dei Congressi. "La direzione intrapresa dall'amministrazione riccionese è quella auspicata", commenta, anche se al momento definisce, "idee smozzicate venute avanti in ambito riccionese, opinioni molto generali". "Ci sono altri interlocutori nella partita, nessuna decisione è stata presa - dice ancora Cagnoni -, almeno per quanto riguarda Convention Bureau. Personalmente ho sempre pensato che occorre uno sforzo per arrivare a una soluzione di integrazione tra le strutture (Rimini e Riccione) e persino di fusione".
Per arrivare a una soluzione occorrerà aspettare ancora qualche mese, si parla di dicembre. "Benissimo l'idea di separazione di gestione, una scelta abbastanza comune in questo ambito, e sono d'accordo bel tentare di ragionare su un coordinamento provinciale: un concetto ampiamente condivisibile", commenta il presidente di Rimini Fiera. Sulle modalità, forme e strumenti per raggiungere questo obiettivo il cammino sarà complicato, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto tecnico. Sull'ipotesi di una possibile "entrata" della Regione, Cagnoni si limita a specificare che "Convention Bureau al momento non ha avuto nessun contatto, la partita la stanno conducendo da Riccione".
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