Le imprese reggono ma sempre pił a fatica

SANTARCANGELO - Notizie Valmarecchia - mer 27 lug 2011
di Daniela Succi

La crisi a Santarcangelo
CNA: "Risolvere i problemi della viabilità e chiarire il destino delle pescheria"

A che punto siamo con la crisi? Come se la cavano le imprese di Santarcangelo? Sono appena usciti i dati del primo trimestre 2011 dell'osservatorio TrendER: una sorta di censimento economico a cura do CNA validato dall'Istat. I dati provinciali parlano di una persistente ripresa dei fatturati, + 8,2%, che ha perso però slancio rispetto ai trimestri precedenti. Se crescono i consumi per i beni di prima necessità, calano invece pesantemente le risorse destinate a investimenti e formazione.
I settori in ripresa sono del comparto manifatturiero mentre quelli sofferenti sono legati all'edilizia. Cala tutto il settore legato ai servizi alla persona: parrucchiere, estetiste e tutto quanto ruota intorno al wellness.
Un settore che dimostra buona tenuta è quello dei trasporti; il più dinamico, dopo tempi scuri, è stato il metalmeccanico. "Però si naviga a vista - sottolinea il presidente provinciale CNA Renato Ioli - perché le commesse non vanno oltre i 60 giorni". I dati di Santarcangelo ricalcano quelli provinciali. "Questa non è una crisi ciclica, ma di sistema - prosegue Ioli - dura già da tre anni e ne usciremo molto cambiati".
Infatti i dati confermano che le imprese più rigide e strutturate sono quelle più a rischio, mentre se la cavano quelle che dimostrano più flessibilità. "Il centro storico è importante - dichiara Silvia Serra, responsabile di CNA Santarcangelo - ma dobbiamo portare l'attenzione anche sulle imprese, anche quelle che fanno sentire meno la loro voce, ma che alzano la serranda tutte le mattine". La Serra si riferisce alle due aree artigianali, che ancora attendono soluzioni innanzi tutto per viabilità, come la strada di gronda, oppure l'imbuto di Santa Giustina: "Per il triangolone i tempi saranno lunghi rispetto alle aspettative iniziali, nel frattempo occorre tenere vive le due aree esistenti - prosegue Silvia Serra - per questo è importante avere la giusta attenzione dalle istituzioni".
E il centro storico? "Giusto limitare le aperture - risponde la Serra- altrimenti sorgono problemi di impatto paesaggistico e anche di equilibrio con i residenti: ma questo non significa che il centro debba diventare un dormitorio". Le associazioni di categoria di Santarcangelo hanno dunque una posizione unanime sul centro storico. E la domanda vera che intendono fare è: "Qual è il destino di via Cesare Battisti, cosa ne sarà dell'immobile dove c'è la pescheria?".

 

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