Metṛ, battaglia a tempo scaduto

RICCIONE - Notizie Riccione - mer 27 lug 2011
di Emer Sani

Ma i cantieri stanno ormai per partire
Il comitato contrario al Trc chiede il referendum

Da una parte amministrazione e Partito democratico, dall'altra il comitato "No al Trc". Un braccio di ferro nel quale si sa già chi vincerà. Una sfida anacronistica: il cantiere del metrò di costa partirà infatti il 18 agosto dal Marano verso Rimini. Il comitato chiede un referendum consuntivo sull'opera, organizza blitz di protesta con manifesti e volantinaggi. Un ultimo colpo di coda di chi è contrario. Ma il Trc oramai è stato finanziato con contributo statale (circa 50 milioni), il progetto esecutivo pronto e i lavori affidati. Il trasporto rapido costiero risale al 1996, anche allora la protesta si fece sentire aspramente. Per il Pd però la volontà popolare, o per lo meno per la maggior parte della città, è stata espressa chiaramente con le votazioni alle amministrative. Il Trc è stato inserito per due volte nel programma del candidato sindaco, che per ogni volta è stato poi eletto. Il Pd quindi tira dritto sul Trc. "Certo dell'importanza del trasporto pubblico locale e consapevole delle grandi problematiche della mobilità che affliggono la provincia - spiega il segretario Enrico Angelini - continuerà il percorso di miglioramento del metrò. Consapevoli della grande attenzione che suscita, il Pd proseguirà il dibattito con le forze politiche della maggioranza, per poi avviare un percorso di confronto con tutta la città".
Con partenza ogni 7 minuti e un tempo di percorrenza fisso di 22 tra Riccione e Rimini, "il futuro si chiama Trc", mentre l'autobus della linea 11 è destinato al pensionamento. Lo ha spiegato il dirigente provinciale ai lavori Pubblici, Alberto Rossini. "Direi che sarà una bella rivoluzione: se pensiamo che in estate l'autobus impiega 1 ora e 40 per collegare le due città. Il Trc inoltre non inquina e avrà tempi di percorrenza certi, viaggiando su una corsia preferenziale. I lavori - dice - dureranno 2 anni e mezzo, e dopo una prima fase sperimentale, l'11 verrà sostituto (rimarrà in funzioni solo per alcune brevi tragitti). La mobilità costiera sarà fortemente interconnessa anche con il potenziamento della linea ferroviaria Rimini - Ravenna con treni con frequenza ogni ora". Sarà costituito da 2 vagoni che fermeranno in 6 stazioni nelle vie Angeloni, La Spezia, Verdi, Puccini, porto e ferrovia. "Le fermate saranno dotate di bar, edicola e punti di informazione - spiega Stefano Piccioni (capogruppo Pd) -, in estate giornalmente tra Riccione e Rimini si spostano 12mila persone (7mila e 100 in inverno). Con il Trc ci saranno orari definiti e rispettati, e partenze più frequenti, con il risultato che i numeri degli utenti cresceranno. Il Trc a sua volta sarà collegato con diramazioni verso le zone limitrofe".
Dallo studio di fattibilità commissionato dalla Provincia, che si è avvalso della consulenza dell'università "La Sapienza" di Roma è emerso che la stima degli spostamenti bidirezionali durante un giorno feriale invernale (Riccione stazione - Rimini Fiera) saranno 21mila e 600 nel 2015 e arriveranno a 28mila e 600 nel 2025.

 

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