Le vie ecologiche per arrivare al Centro

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 13 lug 2011
di Redazione

Nessuna pista è riservata alle biciclette
I veicoli elettrici non possono ancora entrare nella Ztl

Non sono più i tempi quando il turista in vacanza sulla Riviera si recava in città, nel Centro Storico solo in occasione del mercato del mercoledì e del sabato. Poco riusciva a vedere e ancor meno era capace di apprezzare le importanti risorse culturali e storiche della città. E in verità non si era mai fatto molto in passato per invogliare i molti vacanzieri estivi a visitare il Centro e i borghi e conoscere quello che Rimini poteva offrire nella cultura e nel commercio..
Ora i turisti sono cambiati e la divisione fra la città estiva e invernale si sta assottigliando. Rimangono comunque potenzialità non ancora sufficientemente valutate e alcuni nodi da superare come l'accessibilità, la viabilità e i parcheggi.
La mobilità che riguarda i Centri storici deve essere ecocompatibile, non può in alcun modo appesantire il carico di inquinamento già alto. Per raggiungere il Centro vi è un unico percorso ciclabile sicuro: quello attraverso il parco dell'Ausa, e comunque in coabitazione con i pedoni. Se si usa invece la macchina o altro veicolo a motore, oltre ad aumentare l'inquinamento, manca poi un adeguato numero di parcheggi per la sosta. Sono già operanti veicoli elettrici come quelli in piazzale Kennedy per singoli o più persone che sono contenuti nelle dimensioni, non inquinano ed hanno un costo relativamente basso. Non vi è, anche se più volte sollecitata, una normativa che ne regoli il transito e l'accesso al Centro.
Alla polizia municipale hanno però assicurato che il problema è "ben presente", salvo i tempi tecnici, a breve sarà affrontato con normative appropriate. Una via di comunicazione che non è unidirezionale, può essere utile anche alle imprese commerciali, di servizio e di ristorazione della Marina. Se durante il giorno sono i turisti che si recano nelle piazze e vie del Centro per visite culturali o fare acquisti, la sera, saranno i Riminesi che usufruiranno del servizio per respirare la brezza del mare nelle calde giornate.

I tanti nodi che aspettano risposte
Il recupero dell'identità dei luoghi e degli spazi
Dopo l'estate il nuovo assessore Pollini presenterà i suoi piani

L'estate è divenuta un'occasione di sviluppo per il Centro Storico e i suoi borghi per alcuni aspetti più che l'inverno. E' la Marina con non poche eccezioni - gli alberghi in primo luogo che continuano a rinnovarsi - che mostra segni di decadenza e deve rivalutarsi nella qualità e originalità dell'offerta. Gli Iper mercati non sono così affollati come l'inverno e i turisti sembra che preferiscano visitare i negozi tradizionali nella loro varietà, inseriti in un contesto urbano dove piazze e vie hanno una loro storia.
Ma niente è scontato e bisogna attrezzarsi per migliorare l'offerta e investire sulla città e le sue risorse storiche e culturali. Una via che da alcuni anni si sta percorrendo e la nuova giunta comunale, almeno da quanto emerge dal programma elettorale, sembra voler continuare. La strada è quella del "recupero della cultura, dell'identità dei luoghi e degli spazi". L'assessore alla cultura Massimo Pulini, da poco insediato, ha ben presente le potenzialità culturali e artistiche della città e gli investimenti che bisogna mettere in campo per farle diventare questo patrimonio una risorsa per l'intera comunità. Subito dopo l'estate i riminesi potranno conoscere i piani di intervento in questo settore dell'Amministrazione. Si spera di sapere finalmente che fine farà il progetto del recupero del fossato del Castello, lo sferisterio, l'area dell'Anfiteatro Romano e le aree limitrofe, l'invaso del ponte Tiberio, il Teatro Galli...
Tutti interventi che in qualche modo si influenzano a vicenda, sono uno correlato all'altro. Basta pensare al Fossato del Castello, il cui recupero presuppone lo spostamento del mercato ambulanti, la pedonalizzazione del Ponte Tiberio e quindi la costruzione di un altro ponte o sottopasso. E' necessario un piano globale per il Centro che, oltre al recupero storico ed artistico, ne regoli l'accesso e le percorrenze, orari e soste. Non è raro vedere in pieno giorno veicoli per la raccolta rifiuti, o altri che in vie strette e affollate consegnano merci, moto parcheggiate in via Garibaldi, o biciclette sfrecciare in zone esclusivamente pedonali. Non parliamo poi dell'ultimo tratto del corso d'Augusto dove c'è la questura, un vero e proprio parcheggio, mentre quella nuova è ancora disabitata.

 

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