San Leo Festival 2011
Da antiche pietre, recondite armonie
Ancora due gli appuntamenti da non perdere
E' stato il grande violinista Uto Ughi con i Filarmonici di Roma a inaugurare, con le "Quattro stagioni" di Vivaldi, l'edizione 2011 del San Leo Festival, la rassegna di grande musica e grandi interpreti ancora in corso nella città leontina, con appuntamenti fino al 28 luglio. Un Festival unico, per la qualità delle proposte - la manifestazione è ideata e curata dal M° Stefano Cucci, collaboratore di Ennio Morricone - e i luoghi dei concerti: dalla Pieve alla Cattedrale, dal Duomo al Forte, tutta San Leo diventa un auditorium. "La nostra manifestazione" ha infatti dichiarato Cucci, "vuole fondere la suggestione di un'antichissima città che fu capoluogo della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per due millenni fino a diventare (962-964) Capitale del Regno Italico con il suono che si perde e si esalta tra la Cattedrale, il Palazzo Mediceo ed il piazzale del Forte dove, imprigionato, morì Cagliostro. La musica classica è una parte fondamentale della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità." Da questa intenzione nasce un Festival "aperto" a un pubblico di ogni età e cultura. Altro filo che lega la musica al territorio è la presenza di grandi esecutori originari o comunque legati al Montefeltro. Come il pianista Marco Forgione e Nahuel Clerici, che il dodici luglio si sono esibiti nella "Maratona Liszt", in occasione del duecentenario della morte del compositore ungherese. Forgione è nativo del Montefeltro e si è diplomato con il massimo dei voti presso l'accademia di Santa Cecilia a Roma sotto la guida del Maestro Cucci, mentre il pianista argentino Nahuel Clerici, da vincitore del concorso organizzato dalla Fundaciòn El Sonido y El Tiempo, aveva partecipato nel 2002 a un corso di perfezionamento proprio a San Leo. Da non perdere gli ultimi due appuntamenti in cartellone: il 19 luglio nel piazzale del Forte, alle 21, si esibiranno gli Ottoni dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia, in un excursus musicale che partirà dal Rinascimento per approdare al jazz. Nella compagine, Andrea Lucchi ed Ermanno Ottaviani alla tromba, Luca Agus al corno, Basilio Sanfilippo al trombone e Maurizio Persia al trombone basso. A chiudere la rassegna, il 28 luglio alle 21, nella Cattedrale saràa eseguita la Petite Messe Solennelle di Rossini, per soli, coro, due pianoforti e armonium, composta nel 1863, di cui il grande compositore pesarese si chiedeva: "Ho fatto della HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_sacra" \o "Musica sacra" musica sacra o della benedetta musica?". Un'opera nuova, dalla melodia anticipatrice della musica moderna, che solo in seguito sarà riconosciuta come un capolavoro, quasi il testamento spirituale del musicista. A eseguirla, il Coro Goffredo Petrassi, insieme al quartetto vocale A.T.R. Musica e ai pianisti Michele Reali e Marco Roverelli, con Teodosio Bevilacqua all'armonium. La direzione è di Stefano Cucci. Info e prevendita: Ufficio Turistico I.A.T., tel. 0541/926967 e 0541/916306, info@sanleo2000.it, www.san-leo.it
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