Dammi i tagli, oh Signore, ma non subito

RIMINI - Notizie opinioni - mer 13 lug 2011
di Giampaolo Proni

Fenomenologia delle furbizia
Invece di una manovra da 40 miliardi arriva un dribbling da 8

Nell'ultimo articolo avevo scritto che ci aspettava una dura manovra da 40 miliardi di euro, che appariva inevitabile essendo stata richiesta dalla UE e approvata dal Parlamento. Ma sono stato giocato dall'astuzia della partitocrazia italiana. D'altra parte, se da 40 anni se ne stanno sulle loro poltrone profumatamente pagate con i nostri soldi, è chiaro che sono più furbi di noi.
A questo proposito, vediamo che ci sono società che premiano l'intelligenza e altre la furbizia. La furbizia è una forma di intelligenza, ma sotto certi aspetti non solo se ne distingue, ma vi si oppone.
"Chi copia un compito è furbo... chi lo scrive è intelligente..." - scrive una blogger.
La furbizia è intelligenza applicata al qui, ora e io e mirante a ottenere obiettivi personali senza troppo guardare ai mezzi. Che sia virtù italica lo dicono in molti: "Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare." (Michele Serra); "La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato." (Roberto Benigni).
In Università, per esempio, un tipo di furbo è quello che, mentre gli altri studiavano e scrivevano libri, ha saputo entrare nelle grazie dei baroni che di volta in volta controllavano i concorsi, facendo qualsiasi lavoro essi trovavano utile, evitando con cura di essere più brillante di loro. Ottenuta la cattedra in tempi rapidi, è passato alla tattica di lavorare il meno possibile e cercare ogni occasione per integrare il già cospicuo stipendio con altre docenze o consulenze. Non ha scritto nulla di notevole, non ha mai dato nulla a nessuno senza avere un utile, non ti contatta se non per chiedere favori che non restituirà mai. I suoi obiettivi sono esclusivamente il proprio benessere personale e della sua famiglia. Un vincente italiano.
La furbizia è a mio parere una strategia legata alla sopravvivenza. Il 'furbo' attua un comportamento tipico di un animale minacciato da pericoli, fame, ambiente ostile: privilegia la sopravvivenza immediata rispetto a quella futura, perché se questa cessa, cesserà anche quella. Capace di intelligenza, la limita al presente per superare quelli meno intelligenti e quelli magari più intelligenti ma che guardano avanti o agli altri. I furbi sono necessari a una società, ma non sono leader. Gandhi, per esempio, non era certo furbo quando metteva a rischio una proficua professione di avvocato per difendere i diritti degli indiani. Perché il leader deve fare l'interesse della comunità, e non il suo o della sua fazione. Dare un paese in mano ai furbi significa creare una classe di parassiti.
Infatti, il furbo governo italiano che cosa ha strologato? Semplice ma geniale: farà finta di farla, la manovra. Invece che 45 e passa miliardi di euro ne tirerà fuori 8 (sempre che si trovino), e gli altri tra due-tre anni. Dimenticando che altri sono attesi per la prossima finanziaria e per quella dopo, per un totale che nelle previsioni di Eugenio Scalfari è di 80 tra 2009 e 2014 (La Repubblica 3/7/2011).
Perché? Semplice. Perché trovare oggi 40 miliardi di euro in Italia significa avere milioni di persone per le strade, lobbies in guerra, sindacati in sciopero, e probabilmente nessuna maggioranza per approvare i tagli.
La partitocrazia italiana ha mentito troppe volte, ed è troppo grassa e rapace per essere creduta quando chiede sacrifici. I politici sono troppo faziosi perché la maggioranza prenda decisioni dolorose e l'opposizione le appoggi. L'italiano preferisce affogare col nemico piuttosto che aiutarlo a svuotare la barca. Perché crede che la Provvidenza o la Rivoluzione alla fine lo salveranno, ma il nemico lo deve far fuori personalmente. Ahimé, questo è un pensiero da primitivi.
Il giorno in cui Churchill, all'alba della II guerra mondiale, disse al Parlamento "Non ho altro da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore", non ci fu un'opposizione che portò in piazza milioni di persone che volevano la pace e la pancia piena. Se i cittadini britannici avessero mandato a casa Churchill oggi probabilmente saremmo governati dal successore di Adolf Hitler.
In questi giorni il Parlamento greco è assediato da manifestanti che assalgono la polizia, mentre approva una manovra da 70 miliardi di euro, cercando di evitare il fallimento. Tutte manovre imposte dalla UE e sostenute dalla Germania, tra i paesi con oltre 2.000 miliardi di dollari di PIL quello che in questo momento ha i conti migliori. Basta dire che nel 2010 il suo PIL è cresciuto del 3,5% a fronte del nostro 1,3. Ma sia pure con furbizia, anche noi stiamo facendo i nostri tagli.
Per fortuna, anche per merito degli inglesi, a capo della Germania non c'è Hitler ma Angela Merkel, la quale, commentando il voto del parlamento greco ha detto: "E' veramente una buona notizia".
L'altra buona notizia è che Tremonti (sondaggio Demos giugno 2011) è il politico italiano più gradito. Siccome Tremonti vuol dire tagli, forse gli italiani stanno capendo come va il mondo?

 

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