Intervista a Tereza Salgueiro

RIMINI - Notizie spettacoli - mer 13 lug 2011
di Carlotta Frenquellucci

La voce che incanto' Wim Wenders
La Notte Rosa vista da un'artista

A sedici anni cantava nelle strade e nei bar di Lisbona. Poi incontra il chitarrista e produttore Pedro Ayres Magalhães e diventa la voce dei Madredeus incantando anche Wim Wenders. Intrapresa la carriera da solista nel 2007, Tereza Salgueiro, calda e potente cantante portoghese continua a emozionare con la sua voce cristallina e il 2 luglio è stata una delle più eleganti ed acclamate protagoniste della Notte Rosa con Voltarei à Minha Terra, il progetto ora in tour che così ci descrive: "Sul palco siamo in cinque: io, un batterista-percussionista, un fisarmonicista, un contrabbassista e un chitarrista. Proponiamo sonorità che sono contemporaneamente mie e anche nuove, un excursus nelle canzoni portoghesi dagli Trenta agli anni Novanta. Alcuni sono veri e propri canti popolari di diversa provenienza, alcuni sono stati tramandati oralmente dai contadini e dai lavoratori. E poi i fado e le canzoni di compositori portoghesi moderni che sono particolarmente vicini a me e alla mia musica".
Oltre ad aver aperto la rassegna Percuotere la mente in collaborazione con il Festival Assalti al Cuore, lei è stata una delle protagoniste della Notte Rosa; cosa pensa di questa iniziativa e chi inviterebbe in Italia se ne avesse la possibilità?
"Francamente non mi sento di dare giudizi sull'iniziativa perché non l'ho vissuta in prima persona, posso solo ringraziare Rimini dell'invito che mi è stato fatto perché ho vissuto una serata splendida con un pubblico e una location (la Corte degli Agostiniani) indimenticabili. Credo però che la Notte Rosa sia un'iniziativa interessante e sicuramente inviterei un cantautore bravissimo della mia terra, Jorge Palma, che non so se sia mai stato in Italia".
Lei ha cantato spesso con artisti italiani, fra cui gli Stadio e Angelo Branduardi. Cosa lega la sua musica, così portoghese, all'Italia?
"La mia vera identità è portoghese ma col pubblico italiano ho un gran feeling e ammiro molto la tradizione musicale italiana. La musica portoghese e quella italiana sono molto diverse, ma c'è qualcosa che ci accomuna: il bisogno di ricevere dalla musica delle forti emozioni. Io cerco, quando canto, di trasmettere delle emozioni e gli italiani le percepiscono. Voi siete un popolo che ama molto la musica. Ovunque c'è musica in Italia. Inoltre, forse ci accomunano radici musicali comuni, in cui si dà molto spazio e molto valore alla melodia, alla forza emozionale della musica".
Parla perfettamente l'italiano, ma come l'ha imparato?
"Ho imparato l'italiano parlando con la gente e ascoltandola durante i miei tour. Non è simile al portoghese ma è pur sempre un idioma latino e mi piace la sua sonorità".

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