A fine luglio a Cattolica appuntamento con il MystFest
Una lunga storia in giallo
Ce la racconta Valerio Massimo Manfredi
Anche quest'anno Cattolica diventa protagonista del giallo d'autore e si prepara a ospitare il MystFest, Festival Internazionale del Giallo e del Mistero. Nata nel 1973 dalla felice intuizione di Enzo Tortora che notò come sulla spiaggia di Cattolica fosse diffusa l'occupazione di leggere i gialli, la manifestazione (che agli albori si chiamava "Gran Giallo Città di Cattolica") è cresciuta e si è consolidata negli anni diventando, nel 1981, il MystFest, che ha raccolto film inediti da tutto il mondo e ha introdotto il concorso letterario che ha premiato i tanti vincitori con la pubblicazione delle opere da parte della Mondadori. Negli anni sono entrati così a far parte della giuria del Premio molti degli scrittori premiati affiancati da critici, professori universitari, attori e editori. Attualmente la Giuria del concorso letterario è composta dagli scrittori Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts, Marinella Manicardi, dall'editore Mario Guaraldi e dagli esperti giallisti della Mondadori Igor Longo e Luciana Leoni. Archeologo, topografo e grande divulgatore di storia, Valerio Massimo Manfredi affiancherà al suo ruolo di autorevole giurato del Premio Gran Giallo città di Cattolica anche quello di oratore nell'incontro dal titolo Nostalgia del MystFest nel quale si traccerà un profilo pieno di malinconie del Festival abilmente intrecciato alle indagini incise dallo stesso Manfredi su tavolette che non trascurano nessun particolare della più rigorosa indagine storiografica, camuffandola però da grande romanzo d'invenzione.
All'eccellente archeologo chiediamo qual è il ricordo più caro che preserva del Mystfest.
«Ricordo il MystFest delle origini, quando era anche cinema (nda: negli anni si è perso l'appuntamento cinematografico con film inediti e, dal 2008, l'amministrazione Comunale ha deciso di gettare uno sguardo sul cortometraggio di finzione) e sin da allora pensavo fosse un'iniziativa straordinaria perché Cattolica era riuscita a ritagliarsi uno spazio importante a livello nazionale su un genere destinato a rimanere nella storia e a popolare le nostre estati.»
Qual è lo stato di salute del giallo oggi?
«Direi che il giallo gode di ottima salute, se si pensa che il successo di tanti autori italiani come Camilleri, Carlotto, Lucarelli non si limita solo all'Italia ma anche all'estero.»
Qual è l'ingrediente che non può mancare in nessun thriller?
«Naturalmente la suspense, che ti deve tenere la mano alla gola fino all'ultima parola. E poi la verosimiglianza dell'omicidio: basti pensare che molti autori come Gianrico Carofiglio in Italia (magistrato e scrittore di thriller "legali") e John Grisham in America (avvocato e scrittore di gialli "giudiziari") sono esperti diretti della materia.»
Lei quali autori predilige in quest'ambito?
«Leggo volentieri thriller contemporanei di autori italiani (non mi piacciono i libri in traduzione) fra cui Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli.»
Libro cartaceo o e-book?
«Quando studio sfrutto le infinite possibilità del web che mi permettono di visitare qualsiasi biblioteca del mondo comodamente seduto alla mia scrivania, ma se leggo un romanzo o un saggio mi piace più avere il libro in mano anche perché non trovo troppo elegante l'i-pad che, col fatto che si deve usare il touchscreen s'impiastriccia continuamente...»
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