Belli fuori e meno fessi dentro

RIMINI - Notizie satira - mer 13 lug 2011
di Lia Celi

Educazione all'idro-sostenibilità
Bere dal rubinetto per dare un senso al referendum sull'acqua

Sono i baristi sono i nuovi educatori. E non parlo dei baristi da canzonetta, quei maestri zen in incognito che si chiamano sempre Mario o Gino ed elargiscono perle di saggezza mentre miscelano uno spritz. No, bastano quelli dei bar della spiaggia, che siano cinquantenni tatuati o ragazze col piercing. A nostra insaputa, forse in seguito a un Congresso Mondiale Segreto dei Baristi (secondo il Talmud in ogni epoca vi sono nel mondo trentasei baristi giusti per amore dei quali Dio, che ama lo spritz ben fatto, si trattiene dal distruggere il mondo), i gestori di mescite di bevande e affini si sono assunti il compito di insegnarci il rispetto per l'acqua potabile, bene sempre più prezioso. Con un solo, semplice provvedimento: far pagare la bottiglietta di minerale da mezzo litro cinque-sei volte quel che costa al supermercato.
Bravi. Anzi, sono prezzi ancora troppo bassi. La disinformazione sulla buona qualità dell'acqua del rubinetto, la scarsa previdenza che ci fa uscire senza una bottiglietta riempita a casa, l'aggiungere altri rifiuti nei cassonetti della plastica in genere già strapieni o, peggio ancora, lasciarli dove capita, sono lussi che vanno pagati cari. Senza contare che il rincaro della minerale al bar è la simulazione più convincente di quel che sarebbe potuto succedere se il referendum del 13 giugno non avesse stoppato la privatizzazione dell'acqua potabile: tipo che il privato si sveglia la mattina e decide di fartela pagare cinque euro al litro, e tu puoi scegliere solo se pagare o lasciare il rubinetto in balia delle ragnatele. Più educativo di così.
Oddìo, per raggiungere il massimo della pedagogia, il barista dovrebbe imbottigliare l'acqua dell'acquedotto nelle bottigliette della minerale, venderla cara e poi svelare la verità ai clienti chiedendo se hanno notato la differenza. Ma qualcuno potrebbe scambiare la lezione di idro-sostenibilità per una truffa spudorata, e nei bar scoppierebbero indecorosi parapiglia. Allora facciamolo noi: mettiamo in una vecchia bottiglietta della costosa acqua che rende "puliti dentro e belli fuori" (o altro slogan acchiappagonzi a scelta), l'acqua del rubinetto, o meglio ancora quella freschissima filtrata offerta dalla Casa dell'Acqua in versione liscia o frizzante. Dopo trenta secondi - il tempo di dimenticare dove l'avete presa e di farvi venire un po' di sete - vi sembrerà identica alla costosa minerale del bar. E con opportune misurazioni scoprirete che vi fa fare esattamente la stessa quantità di plin-plin. Rendendovi belli fuori e meno fessi dentro.

 

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