Il dramma dei profughi e le responsabilitā dei governi

RIMINI - Notizie attualità - mer 13 lug 2011
di Agron Ceka

Si rischia la morte per cercare un futuro su un'altra sponda del Mediterraneo

Continuano senza fine le tragedie degli immigrati nel Mediterraneo. Ascoltando le notizie di tutti i giorni, siamo quasi abituati alla situazione, non si tiene più il conto dei morti. Ma basta un attimo per riflettere e ragionare... e mettersi le mani in testa e tirarsi i capelli. E' terribile tutto ciò. Centinaia, di bambini, donne e uomini, esseri umani che muoiono affogati per cercare un futuro, una vita migliore. Famiglie distrutte, popoli con piaghe aperte a vita. Chi sono i responsabili, chi deve rimediare, chi deve pensare agli errori, chi deve pagare, chi deve piangere, perché?! Non si trova risposta, non c'è rimedio! Per questo, l'essere umano, crede, pensa e spera nel Paradiso, perché l'altra vita sarà migliore... Perché questa vita è provvisoria, giusto per soffrire, odiarsi, ammazzarsi. Siamo intelligenti, capaci e abbiamo le risorse necessarie per raggiungere anche la luna, ma non possiamo rimediare alle piaghe del povero cittadino. Non riusciamo a costruire i ponti fra i popoli, ma lasciamo morire centinaia di vite in mezzo alle onde terribili del Mediterraneo. Ma la colpa non è delle onde.

 

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