Tra il sacro rock e il profano folk
Intervista a Giampaolo Felici, leader degli Ardecore
Speciale set acustico al Neon giovedì 30 giugno
Nell'ambito della nuova musica italiana, nel 2005 il cantautore Gianpaolo Felici, assieme agli Zu e al chitarrista americano Geoff Farina (Karate), ebbe l'idea di reinterpretare canzoni popolari romanesche in chiave moderna, con la firma Ardecore. Nell'ultimo bellissimo doppio cd, "San Cadoco", radici e ricerca, suoni folk e rock, sacro e profano si miscelano in una versione unica. La critica musicale applaude e gli appassionati di musica pure. Grazie agli Ardecore è possibile ascoltare brani della tradizione come "Te possino da' tante cortellate", nella memoria eseguiti da Lando Fiorini o Gabriella Ferri e tra gli originali, la dolente "La povera Cecilia" e la ballata elettrica "Per quella lei ci muore". In occasione del live al Neon di Rimini il 30 giugno, intervistiamo Felici che anticipa, sorprendendoci quanto basta: "presto ci immergeremo in un progetto sulla musica sacra italiana."
Dopo il successo della critica per "San Cadoco", che risposte ricevi dal pubblico in tutta Italia?
"E'stato accolto in maniera positiva ed in molti hanno notato gli aspetti che ci premevano far notare in questo terzo lavoro. La vicinanza che può esserci tra la musica italiana con forme espressive più dure, più hard se vuoi, come anche la presenza di una visione spirituale che fa da filo conduttore per tutto il lavoro."
Come si svolge il live in versione speciale trio acustico?
"Nella versione acustica, chiaramente, sono molto meno evidenti gli aspetti più ruvidi del nostro suono e l'attenzione si centra fondamentalmente sui testi e le melodie. A noi piace molto proporre i brani anche in questa versione."
Tutti i cd degli Ardecore sono caratterizzati da ensemble variabili e artisti-ospiti speciali. Come nasce la collaborazione?
"Collaborare con i musicisti in studio è molto meno complicato di come sembra. Si possono fare dischi con ensemble nutrite senza necessariamente far incontrare i musicisti tra di loro. Per i live questo è più complicato ed ha portato ad un cambio di formazione costante per Ardecore che è sempre stato un progetto legato alla mia scrittura e stesura personale dei brani. Questa settimana per esempio, abbiamo delle date in acustico dove insieme a me ci sono Sarah Dietrich alla voce e Ludovica Valori alle tastiere e fisarmonica, che con Giulio Caneponi alla batteria (non presente in questi live) compongono la band attuale. Nell'arco di quasi sette anni abbiamo avuto molte collaborazioni, da Geoff Farina a David Tibet, da Nada ad Antonella Ruggiero per un progetto che ha avuto una rotazione dei componenti eccezionalmente viva."
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