Cavalcavia senza ritardi, ma...

RICCIONE - Notizie Riccione - mer 29 giu 2011
di Redazione

La lettera
Le famiglie accampate da nove anni dovranno trovare sistemazione

Riceviamo e pubblichiamo.
Ho letto il suo articolo riguardante i lavori che stanno interessando i cavalcavia della zona di Riccione. Cito: "Partendo da sud il primo sovrappasso che subirà modifiche sarà quello di via Venezia, l'arteria che collega il centro Jimmy Monaco con la zona artigianale (in parte è interessato anche il Comune di Coriano). Il cavalcavia verrà rifatto e resterà nelle stessa sede, sarà più rettilineo e largo ed è prevista una rotonda lato mare ai piedi del ponte."
Non sono, purtroppo, affatto lieta di comunicarle alcuni aggiornamenti: il progetto iniziale è stato stravolto a causa della presenza di un vero e proprio accampamento di famiglie che hanno occupato la zona in cui si sarebbero dovuti effettuare i lavori. Queste famiglie occupano in maniera abusiva una piccola fascia di terra agricola da diversi anni, vivono in prefabbricati e camper, hanno diversi bambini, non so se definirli rom, perchè per quanto ne so, nella mia ignoranza, i rom non dovrebbero essere stanziali. Questa fascia di terra è di proprietà del comune di Coriano che in vista dell'esproprio della terra ha ricevuto 45.000 euro da girare a questi occupanti, per spostarsi altrove, ma a quanto pare non ha trovato un modo per farglieli avere; a causa di tutto questo il progetto iniziale è stato stravolto è lo  spostamento del cavalcavia comporterà l'aumento dei costi  di 250.000 euro.
Non capisco sinceramente il perchè di tali decisioni, io sono favorevole all'integrazione ma non credo che tutelare forme di abusivismo edilizio e sperpero di denaro pubblico possano servire a raggiungere tale obbiettivo. La cosa che mi sconvolge di più è che tutti quei bambini abituati a vivere in condizioni di totale anarchia e di illegalità che uomini diventeranno un domani?
 
La ringrazio per la cortese attenzione.
Cittadina Riccionese.


Cara lettrice,
dopo una verifica con l'ufficio tecnico del Comune di Coriano (autorità competente del territorio a cui fa riferimento) possiamo rispondere ai suoi dubbi e perplessità.
Le famiglie che hanno occupato la zona non sono rom ma cittadini italiani che vivono lì da circa nove anni e i cui abusi edilizi sono già stati sanzionati. La Prefettura e la legge vietano lo sgombero se non trovando loro una sistemazione alternativa, in un'area urbanizzata ed idonea. I probabili tempi lunghi per seguire questo iter avrebbero comportato uno slittamento dei lavori relativi al nuovo cavalcavia, si è optato quindi per una modifica strutturale minima al progetto iniziale che presuppone il non esproprio del terreno (e di conseguenza non arriveranno i 45mila euro di cui si parla) e permetterà alla Società Autostrade di cominciare i lavori entro l'estate, lasciando il tempo al Comune di individuare e poi predisporre l'area in cui ospitare le famiglie. La modifica non stravolge il progetto, avrà costi aggiuntivi minimi ed è la soluzione più razionale per risolvere il problema emerso.
M.O.

 

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