Chi l'ha detto che la matematica non č un'opinione?

RIMINI - Notizie satira - mer 29 giu 2011
di Nando Piccari

Le forze dell'ordine in riviera calano o no?
Tagli per sicurezza e ricerca, ma non per gli evasori delle quote latte

Nella sua cristallina faziosità, il ministro La Russa l'aveva già annunciato il 9 maggio, portando il suo cameratesco soccorso al candidato sindaco della destra, allorché affermò, papale papale, che se avesse vinto Renzi sarebbero stati garantiti adeguati rinforzi estivi per l'ordine pubblico, altrimenti chissà. Avendo vinto Gnassi, non deve perciò stupire l'annuncio che quest'anno arriveranno solo 80 delle 140 unità aggiuntive destinate la scorsa estate alla Questura di Rimini. È vero che la nostra realtà può per fortuna contare sul "valore aggiunto" di un Questore quale Oreste Capocasa, ma anche per lui non sarà facile sopperire agli effetti della "vendicativa micragnosità" del Ministro degli Interni, come traspare dal suo commento, rispetto al quale non c'è bisogno di essere maliziosi per cogliere una nota di delusione, se non di vera e propria contrarietà: «I numeri sono questi e con questi dovremo fare. Ne prendo atto». Anche il Prefetto Mannino non è sembrato far salti di gioia, pur trovando modo - più per ragioni di "bon ton istituzionale" che per reale convinzione, verrebbe da sospettare - di dichiarare che, in fondo, poteva andare anche peggio.

Ma la vera notizia, nell'occasione, ce l'ha fornita l'On. Pizzolante. Non tanto con la sua difesa d'ufficio del Governo, ma per la motivazione che l'ha sorretta, così riassumibile: "la sinistra arriva ad affermare che 140 - 80 = 60? Vuol dire che la sua non solo è una cattiva politica, ma anche una cattiva aritmetica!" Ora, nessuno osa dubitare delle doti matematiche di Pizzolante, che peraltro è uomo di punta - insieme al mio amico Sergio Gambini, se non ricordo male - di una fondazione che si occupa di economia, materia che quanto meno richiede il saper fare di conto; per cui, se egli contesta con tanta sicurezza il risultato che i più credono di poter attribuire a quella semplice operazioncina di sottrazione, allora vuol dire che fra le "grandi riforme" del Governo Berlusconi, tutte sfuggite all'attenzione degli Italiani, c'è anche quella della "matematica ad personam".
Ma la roboante polemica di Pizzolante contro chi ha osato non dichiararsi felice dello scippo governativo alla Riviera, appare un esercizio di gentilezza se paragonata alla virulenza con cui l'on. Piloni da Forlì ha testualmente muggito quanto segue, a difesa del suo capataz Maroni: «Due dei peggiori amministratori che il territorio ricordi dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare del nostro ministro dell'Interno Maroni, che ha sempre dimostrato di saper dare risposte ai bisogni di sicurezza dei cittadini, al contrario di Gnassi e Vitali». Nel fare quella dichiarazione, Piloni aveva in mano la clava d'ordinanza e indosso una pelle di Muflonis tamarrus (detto anche Muflone cafone), necessaria a proteggerlo dal freddo notturno dell'antro in cui, nella montagna forlivese, s'è rifugiato in "solitaria imprecazione" dopo le due "renghe" rimediate a Pennabilli e Rimini, che fra l'altro gli stanno procurando le irriverenti prese in giro, a sun di "pirla" e "bauscia", di tutti i legaioli della Padania-Pirlandia. Quelli, per intenderci, che solo pochi giorni fa il bofonchiante "Bossi che avanza" ha chiamato intorno a sé, a dare l'ennesimo sfoggio di truculenza razzista (eh sì, caro Bersani!), di volgarità ant-italiana e di incivile prepotenza (cinquanta milioni sottratti ai malati di cancro per regalarli ai truffatori delle quote latte!) Dopo di che, appare chiaro il motivo per cui la Lega si sta opponendo a che i rifiuti di Napoli possano essere smaltiti anche al Nord: teme di vederseli portare nella discarica a cielo aperto di Pontida, togliendo così spazio all'altra mondezza che ogni anno lì si dà convegno.
P.S. Segnalo fin d'ora ai lettori l'imminente raccolta di firme per il referendum contro la legge elettorale Calderoli, il famigerato "Porcellum". A certificare la bontà dell'iniziativa, c'è il fatto che essa gode della ferma contrarietà di Arturo Parisi.

 

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