Trenta progetti per rinnovare la spiaggia

RICCIONE - Notizie Riccione - mer 29 giu 2011
di Emer Sani

Effetto domino: se il vicino ha innovato parte la riqualificazione
Già 20 stabilimenti hanno avuto via libera, altri 10 sono in attesa

Con una trentina di nuovi progetti che potrebbero diventare realtà nella prossima stagione, l'innovazione inizia a diffondersi in spiaggia. Le recenti inaugurazioni dei nuovi super-bagni contribuiranno a dare un'ulteriore spina al rinnovamento.
"Sono venti i permessi per costruire già rilasciate dal Comune - dicono dal settore Demanio - altri dieci progetti sono stati presentati e sono in attesa di essere approvati". I bagni che vogliono riqualificare sono distribuiti a macchia di leopardo lungo tutto il litorale. "All'incirca sono tre che si affacciano sul lungomare della Libertà - proseguono i tecnici del Comune - altrettanti sul tratto della Repubblica, e quattro nella parte che da piazzale Azzarita va verso Rimini".
Sulla sabbia si sta verificando un effetto domino che ha preso il via solo recentemente. "Principalmente i bagnini che iniziano a muoversi sono i vicini degli stabilimenti che hanno già completato i lavori di rinnovamento", evidenziano dal in Comune. Con il vicino che propone piscine e vasche idromassaggio più tutta una serie di altri servizi, rinnovare diventa un'esigenza per rimanere sul mercato. Il percorso richiede tempo. Per partire con i lavori occorre una serie infinita di documenti: l'autorizzazione della Soprintendenza, il nulla osta delle Dogane e dell'Ausl. "I tempi sono abbastanza lunghi, ma prevediamo che dopo la stagione balneare, tra ottobre e novembre, volendo i titolari delle concessioni possano partire".
Nel gruppo di venti bagni per i quali l'iter per l'ottenimento dei permessi è stato completato (praticamente il bagno ha già la licenza in mano) rientrano anche gli stabilimenti che hanno appena inaugurato: l'85 bagni Giulia, 108 e 109 Playa del Sol, 110 la Spiaggia del Cuore, 93 e 94. Per alcuni di questi l'investimento ha sfiorato il milione di euro, in minima parte (circa il 10 per cento) sostenuto da contributi della Comunità europea. Chi interviene deve farlo adeguarsi scrupolosamente al Piano spiaggia (recentemente è stato aggiornato con una variante che permette l'accorpamento tra bagnino e bar per ottenere la possibilità di aprire un chiosco in spiaggia, e la possibilità di vendere gadget). Il Piano spiaggia prevede la demolizione delle volumetrie delle cabine in una percentuale variabile tre il 10 e il 20 per cento. Il bagno poi vede lasciare come minimo il 30 per cento di visuale libera sul fronte mare. Al massimo si possono scegliere due "aree tematiche" sulle quali puntare nella riqualificazione, da scegliere tra piscine, idromassaggio, aree sport, wellness, aree bimbi o cultura. Ciascuna area tematica può essere adottata in maniera alternata tra in bagni.

 

 

 

 

 

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