Dall'8 al 17 luglio č Santarcangelo 41
La città nel teatro, il teatro nella città
Il programma del Festival Internazionale del Teatro in piazza
Il quarantunesimo Festival di Santarcangelo, diretto da Ermanna Montanari, si accende sotto il segno dell'attore "ora scheletro e misura della scena, ora stonatura e margine dell'esistenza".
La storica manifestazione del teatro contemporaneo conclude un triennio dal segno plurale che campeggia anche per questa edizione. Grande spazio ha la scena internazionale: la compagnia giapponese Seinendan presenta due lavori dove la parola risuona nel colloquio e nella sua ombra mentre la compagnia ungherese diretta dal regista Kornél Mundruczó porta in scena Frankenstein Project, dove il teatro entra ed esce da se stesso, confondendo lo spettatore e ogni sua certezza. A queste due ampie formazioni si alternano i performer solitari Antonia Baehr e Ivo Dimchev e dalla Gran Bretagna Etiquette di Rotozaza, una perla di teatro incarnato nello spettatore. Ma particolarmente folta è anche la presenza di artisti italiani di diversa generazione: Accademia degli Artefatti approda a Brecht con Orazi e Curiazi; Lucia Calamaro con Daria Deflorian e Federica Santoro conclude a Santarcangelo il ciclo L'origine del mondo, affondo ironico e spietato nella psiche di una madre; Fanny & Alexander omaggia la dimensione utopica di Lawrence d'Arabia; Roberto Latini di Fortebraccio Teatro dedica il proprio assolo all'universo del Titanic; Masque Teatro guarda all'attore come corpo conduttore di visioni; Fiorenza Menni di Teatrino Clandestino lavora, tra voce e musica, sull'identità e sulla provenienza; Menoventi e Daniele Ciprì compongono un cortometraggio, con attori-cavie, per svelare i retroscena della rappresentazione quotidiana; Orthographe allestisce la parte più alta del paese come set onirico; Teatro Sotterraneo organizza un esperimento per indagare i meccanismi del ridere; Black Fanfare e Dewey Dell trasformano l'Odeon Club in balera; Fuochi, formazione più giovane del festival, propone la sua performance febbrile Amabo te al Museo Etnografico. Sonia Bergamasco intona il suo spiazzante Discorso, privo di parole e intriso di lucida follia, e Claudio Morganti offre una lettura affilata di Woyzeck. Appositamente ideati per il festival, gli interventi in forma di dono delle tre compagnie che hanno segnato la direzione artistica triennale 2009/2011: Chiara Guidi prosegue il suo percorso nella trasfigurazione della parola con la lettura musicale della fiaba russa L'uccello di fuoco, Motus rilancia la vocazione rivoluzionaria del Living Theatre lavorando con Judith Malina all'evento eccezionale The Plot Is the Revolution, e il Teatro delle Albe compone in Eresia della felicità una creazione a cielo aperto per Vladimir Majakovskij con un "plotone" di duecento adolescenti provenienti da diverse città d'Italia e del mondo. Accensione poetica di ogni serata del festival sarà la vocalità di Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca, "muezzin" della poesia.
Partecipare al Festival
Dedicato agli spettattori
Dai laboratori all'after hour dell'Odeon club
Santarcangelo 41 ha un Centro Festival, punto di ristoro e di ritrovo per artisti e spettatori allestito sotto i portici del Comune e uno speciale dopo-festival all'Odeon Club, una balera nel centro di Santarcangelo dove si potrà ballare nella notte con djset a cura degli artisti del festival. L'Odeon Club sarà aperto nei giorni 8, 9, 10 e 15, 16, 17 dalle 00.30 fino al mattino con ingresso gratuito. Per chi volesse poi partecipare attivamente al festival ci sono i laboratori: quello di Hamelin rivolto ai bambini, per la sperimentazione vocale; quello della disegnatrice Leila Marzocchi, autrice delle murene che campeggiano sui manifesti del festival, per la realizzazione di timbri creati con gli ortaggi; e le prove aperte di Famigliafuchè, collettivo di attori e danzatori che apre agli spettatori una propria sessione di lavoro.
Tra gli obiettivi del progetto triennale Santarcangelo 2009-2011, inoltre, vi è la realizzazione di alloggi a basso costo per il popolo del festival, artisti e spettatori, al fine di favorire la permanenza e la relazione. Il proposito trova anche quest'anno compimento nell'allestimento di un campeggio gestito dall'Associazione Ora d'Aria nell'area antistante lo Stadio di Santarcangelo, realizzato grazie alla collaborazione dell'Associazione Dilettantistica Atletica Rimini Nord Santarcangelo e dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Santarcangelo Calcio. Il punto informazioni di Santarcangelo 41, aperto tutti i giorni, prende possesso, in modo leggero e transitorio, dei portici di piazza Ganganelli, componendo attorno alla biglietteria una costellazione di spazi mobili e aperti. Info: HYPERLINK "http://www.santarcangelofestival.com" www.santarcangelofestival.com
Premio Scenario, XIII edizione
Santarcangelo 41 prosegue la collaborazione del festival con il Premio Scenario, giunto alla 13ª edizione. Un Premio nato per valorizzare nuove idee, progetti e visioni di teatro, che col Premio Ustica per il Teatro condivide le medesime fasi di selezione e valutazione, per confluire entrambi nella Generazione Scenario 2011. Le finali, a cura dell'Associazione Scenario, si terranno tra il Lavatoio di Santarcangelo e il Teatro Petrella di Longiano l'11/12/13 luglio 2011. La giuria è presieduta dall'attrice Isabella Ragonese, la premiazione si terrà il 13 luglio al Lavatoio (ore 12). Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria. Info: www.associazionescenario.it
INTERSECTION PRAGUE QUADRENNIAL
Prestigiosa la collaborazione del festival con la Quadriennale di Praga - per il progetto "Intersection Intimacy and Spectacle" realizzato con il supporto del Programma Cultura dell'Unione Europea e con il sostegno del MiBAC - per la presenza di cinque artisti del progetto Intersection: Dace Džeriņa, Harun Faroki, Monika Pormale, Hans Rosenström e Ulla von Brandenburg.
CORI PER SANTARCANGELO 41
La creazione di cori è uno dei momenti di coinvolgimento diretto dei cittadini nel festival: il Coro Doppio, a cura di Dario Giovannini/Aidoru, una chiamata d'arte per mettere in canto la vita sociale e politica contemporanea; il Coro gregoriano, realizzato attraverso un laboratorio in cui la musicista Elena Sartori ha proposto lo studio del canto gregoriano in modo accessibile a tutti; il collettivo di videomaker Ágo-go, che indagherà il festival e l'attore con l'occhio della videocamera; la Festa Sabar, un'esplosione di ritmi e balli senegalesi al Parco della città; Chiamata pubblica, un popolo di sedie donate al festival dai teatri italiani.
MINIATURE
Incastonate nel festival come perle preziose, si accendono a intermittenza le miniature di Santarcangelo 41: opere video, canti e musiche dai balconi e nelle grotte, una festa della radio, racconti notturni, concerti itineranti cuciti nella mappa di un festival che si espande e si confonde con la città. In programma anche interventi di scrittori e intellettuali: Franco Nasi e Tahar Lamri, la poetessa Annalisa Teodorani e la studiosa Manuela Ricci; il foniatra Franco Fussi; Armando Punzo e Virgilio Sieni a presentare i propri percorsi di artisti-mondo. E poi i seminari e gli incontri di Marco de Marinis, Goffredo Fofi, Radio Gun Gun e la fanzine Nero su bianco a cura di Altre Velocità.
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