Dal catalogo degli "Amici della Gambalunga"

RIMINI - Notizie cultura - mer 15 giu 2011
di Lorella Barlaam

Ritratto semiserio del lettore riminese
240 volumi i volumi donati a "La Biblioteca desidera..."

La "Biblioteca desidera...", l'invito ai lettori a "fare la propria parte" per la cultura della città donando un libro amato alla Gambalunghiana di Rimini in sole tre settimane ha raccolto 180 libri per adulti e 60 per ragazzi. Entrati in un loro scaffale, con le dediche "ai futuri lettori", sono quasi tutti già in prestito. Se si va a spulciare il catalogo per tracciare "a spannella" un sommario ritratto del riminese "Amico della Gambalunga" si fanno alcune scoperte. Che è generoso e dotato di senso civico (c'è chi di libri ne ha donati tre o quattro), attento alla saggistica, da quella "alta", con autori come Zagrebelsky, Burkert o Sofri a quella spicciola, dal parto in casa al computer, capace di apprezzare filosofiche meditazioni (da Maria Zambrano a Friedrich W. Nietzsche) e riletture dei classici in lingua originale (una quindicina, tra inglesi e francesi). Con uno spirito critico piuttosto aguzzo: il livello generale è alto, mancano i bestseller del personaggio televisivo di turno (con un cedimento culinario per la Clerici e botanico per la Dandini) e non c'è nessun non-libro: né Moccia né Fabio Volo, per intenderci. Un solo Camilleri, e senza Montalbano. Tra le note dolenti, la disaffezione verso la poesia: pervenuti solo Hikmet e il Pavese di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", mentre si segnala un'attenzione non banale per la narrativa contemporanea, con una decisa disaffezione per i racconti ("Voci dalla luna" di Dubus è piuttosto un romanzo breve). Qualche titolo 2011? L'ultimo Franzen, "Libertà", "La vedova incinta" di Amis, lo Scibona di "La fine" e "La stella di Ratner" di DeLillo. Tra gli italiani, Ceronetti con "In un amore felice : romanzo in lingua italiana". Di alto profilo le riedizioni di classici da tempo assenti dalla librerie, come "Casa d'altri" di D'Arzo, "Perfidi inganni" di Cancogni e "Il male oscuro" di Giuseppe Berto. Col Landolfi di "Viola di morte" e Savinio di "Tutta la vita" raccontano di lettori/donatori attenti al decantare di titoli che valgono davvero. La graphic novel è non pervenuta (l'unico esemplare a fumetti è un classico "Tex"), di teatro solo l'inaffondabile Pirandello: insomma, una piccola biblioteca di lettori di storie. Che a quella grande, di Biblioteca, vogliono bene davvero. www.bibliotecagambalunga.it

 

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