Strane storie e incursioni elettroniche al Ravenna Festival

RAVENNA - Notizie spettacoli - mer 15 giu 2011
di Carlotta Frenquellucci

Weird tales
Dal 27 giugno alla Rocca Brancaleone

La variegata scena dell'indie-rock e della nuova elettronica, sarà protagonista del Festival 2011 in "Weird Tales" che, con suoi sortilegi e le sue ‘stregonerie sonore' (quattro appuntamenti, tutti alla Rocca Brancaleone, in collaborazione con Bronson Produzioni), riprende fin dal titolo modalità di narrazione sonora già indagate nella leggendaria stagione della psichedelìa e del krautrock per raccontare nuove storie e viaggi che costituiscono altrettante ‘uscite dal mondo', come le definiva Elémire Zolla, ovvero uno dei temi fondamentali dell'universo della fiaba (tema dell'edizione di quest'anno del festival). Protagonista del primo appuntamento (27 giugno) è il mondo fatato e magico dipinto dall'islandese Ólafur Arnalds, un mondo fatto di lievi tocchi di pianoforte su un'algida ma allo stesso tempo avvolgente campitura di eteree basi elettroniche e sonorità d'archi. L'universo sonoro di Ólafur è quello che ha fatto conoscere l'Islanda musicale in tutto il pianeta, dalle suite senza fine di Sigur Ros e Mùm alle ricerche raffinatissime costruite dagli archi e da flebili echi elettronici, che rimandano alla scuola di Johann Johannsson e Peter Broderick, fino al puro classicismo del pianoforte che poi è il vero protagonista della musica di questo visionario compositore post classico. Il 29 giugno sarà la volta di Moritz von Oswald artista che ha contribuito, all'inizio degli anni '90, a imporre l'asse Detroit-Chicago-Berlino sulla scena della musica elettronica, rimodellando la storia del genere, influenzando la techno, l'house ma mantenendo sempre un approccio squisitamente sperimentale. Al Festival si esibirà in un trio ‘stellare' composto dal finlandese Vladislav Delay, colui che ha sfumato i confini tra microhouse e composizioni d'avanguardia, e da Max Loderbauer altro guru dell'elettronica di ricerca. Il terzo appuntamento è con an/bb: questa sigla, tanto sintetica quanto misteriosa rimanda al sodalizio tra, da un lato, Alva Noto, sorta di Re Mida della sperimentazione elettronica, e, dall'altro, Blixa Bargeld, musicista, compositore e attore, conosciuto ai più come leader e cantante dei leggendari Einstürzende Neubauten. I due esplorano i confini della voce e della musica, creando manipolazioni vocali e suoni stratificati e complessi, in cui confluiscono trame ambient e sferragliate free-form claustrofobiche ma ammalianti, insieme a parti più morbide ed eteree. La pietra filosofale di an/bb è l'equilibrio mirabile tra la cangiante voce di Bargeld e i tic alieni di Alva Noto. Da qui si sviluppa un concetto musicale basato sul fondersi di improvvisazione e astrazione, in cui l'impulsiva performance live vocale e gli elaborati panorami sonori convogliano verso risultati sorprendenti e inaspettati. Conclude la rassegna (4 luglio) una nuova produzione del Festival che vede interagire Yuri Ancarani, uno dei più interessanti artisti visivi e registi italiani, alle prese con un sorprendente progetto video sulla Bora, con un musicista cult come il chitarrista americano Stephen O'Malley, il tenebroso stregone del drone.

 

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