La ballata di un portiere

RIMINI - Notizie sport - mer 15 giu 2011
di Enzo Pirroni

Storie e personaggi del nostro sport
Claudio Galassi, da San Nicolò alla Serie A

Portieri si nasce. A giocare in porta bisogna sentirsi vocati. Claudio Galassi, classe 1941, riminese autentico, portiere lo è sempre stato. A 15 anni, su spelacchiati campi parrocchiali arrischiava glutei, costole, ginocchia e quant'altro, volando da un palo all'altro per difendere la porta del San Nicolò, la sorprendente squadretta nella quale si esibivano fior di giocatori come: Brunori, Buldrini, Carletti...
Fu il sig. Micheloni (un vero talent-scout) che condusse questo portiere silenzioso e dotatissimo alla Rimini Calcio. Erano tempi bui per i colori biancorossi. La squadra pedatava nella ignominiosa "Promozione". Il 1 novembre 1956, Claudio Galassi, fece il debutto in prima squadra in occasione di una amichevole con il Perticara. Ma bisognerà attendere il 22 gennaio 1959, perché il giovane portiere potesse giocare la sua prima partita"vera", da titolare. L'occasione capitò a Pesaro (i marchigiani erano al primo posto). Si giocava in IV serie. Claudio sostituì, nientemeno che Pattini (un vero mostro di esperienza). Fu proprio il vecchio ed esperto Pattini che, intravedendo le enormi doti presenti nel ragazzo, lo prese ad allenare, infondendo nel giovane allievo (gli allenamenti erano veri e propri assedi tra lo stakanovismo e la tortura) gran parte del suo sconfinato sapere calcistico. Nel campionato seguente(1959-60. Serie C) fu il secondo di Franco Luison. Nel 1961, con Renato Lucchi allenatore, Claudio, scese in campo in tre occasioni: Tevere Roma, Perugina e Viareggio.
Facendo sempre riferimento a quel campionato, c'è da ricordare un particolare quantomeno curioso: A quel tempo, titolare nel Rimini era Fiandri, un portierino che era impegnato ad assolvere il servizio militare. Ora, non so per quale astruso divieto, non era possibile far comparire, nelle cronache del lunedì, il nome di questo atleta in grigioverde per cui, i dirigenti riminesi, pensarono bene di sostituire il nome di Fiandri con quello di Galassi. Fiandri non era un drago. Quindi, ben poca gloria venne al suo giovane prestanome. Così andava il mondo. N
el campionato 1961-62, dopo che la società si era "saggiamente" premurata acquistando ben due portieri: Di Censo e Conti, Claudio Galassi disputò otto partite, ma fu nel campionato seguente, in quello indimenticabile del 1962-63, con Romolo Bizzotto allenatore, che il portiere, della "destra del porto" trovò la propria consacrazione. Fu un campionato favoloso. Una vera, irresistibile cavalcata . Claudio Galassi compì mirabilie, come nella partita disputatasi a Livorno l'11- novembre 1962 (era il Livorno dei Bellinelli, Varglien, Lessi, Ribecchini, Virgili) dove parò l'imparabile tanto che un giornale, il giorno seguente, titolò: "La ballata di un portiere".
L'incredibile campionato disputato, valse al ventiduenne portiere, il salto di categoria. L'Udinese, allora in serie B, se lo assicurò per sostituire Zoff, che era passato al Mantova. In terra friulana Galassi, disputò 34 partite su 38. Accanto a lui giocavano Tagliavini, Burelli, Bosdaves, ed una vera leggenda come Selmonsson, l'indimenticato "raggio di luna". Nel novembre 1964, venne ceduto al Padova (serie B) e nella squadra veneta vi rimase fino al 1973. Fu un periodo felice e le prestazioni del portiere romagnolo si mantennero sempre su di un livello di eccellenza, tanto che più volte, a fine campionato figurò in testa alle apposite classifiche di rendimento, stilate ruolo per ruolo. (1° Galassi, 2° Colombo, 3° Bandoni, 4° Moschioni, 5° Lonardi).
Nel campionato 1973-74 tornò a Rimini. Ad allenare la squadra era stato chiamato Natalino Faccenda, il quale, forse, prese la più grande topica della sua pur onorata carriera di allenatore, preferendo all'esperto Galassi lo sciaguratissimo Cassani. In quel campionato Galassi scese in campo in cinque occasioni e fece incamerare alla sua squadra nove punti (c'erano 2 punti per la vittoria). L'unico pareggio, con Claudio in porta, il Rimini l'ottenne giocando a San Benedetto del Tronto. (La Sambenedettese vinse il campionato).
Nessuno è profeta in patria, ma è pur vero che alla stoltezza degli uomini non c'è mai fine. Galassi, che forse è stato il migliore portiere riminese, veniva accantonato e forse nessuno si rendeva conto di quale errore si stesse commettendo. Il poi è storia che non ha importanza. Importante è ricordare Claudio Galassi, nel pieno del suo fulgore, ricordarlo come quel giovane portiere al quale, al pari degli eroi, era stata dedicata una ballata.

 

commenti

Chiamamicittà - via Caduti di Marzabotto, 31 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 780544 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 10.000,00 i.v.
Copyright ©2014  - é