L'isola degli uccelli

Rimini - Notizie Borgo San Giuliano - mer 01 giu 2011
di Claudio Costantini

Vicino al ponte di legno sul Deviatore
Un'oasi naturale a 500 metri dal centro di Rimini

Subito dopo il ponte degli Scout, quello di legno sul deviatore Marecchia, le piene del fiume formano con i detriti, durante l'anno, un'isola di sassi: un luogo ideale e sicuro per molte specie di uccelli fluviali, la testimonianza di una rinascita, per ora, in senso naturalistico dell'ambiente. Le anatre, la specie più numerosa e fra queste il Germano Reale, sono riuscite a nidificare e all'inizio del mese di maggio si potevano vedere gli anatroccoli in fila nell'acqua seguire la madre o questa che andava sulle rive a raccogliere un piccolo che si era allontanato.
Sono molti gli spettatori, soprattutto bambini con genitori e nonni, che si fermano a guardare con esclamazioni di contentezza e meraviglia: mamma, mamma guarda, come sono carini.... Finalmente vedono nella realtà quello che hanno solo osservato nei cartoni animati o nei libri. Vi è anche qualche pescatore dilettante, ma non sembra disturbare gli uccelli e anche i cani in quei luoghi vengono tenuti al guinzaglio. Non sono solo le anatre le frequentatrici dell'isola, vi sono altre specie che là fanno tappa in diversi momenti della giornata e dell'anno. Sulle rive nidificano la Folaga e la Gallinella d'acqua che tutti osservano quando si tuffa per pescare. Spesso si vede, soprattutto a fine estate, l'Airone Cenerino con il suo ciuffo, immobile con le zampe nell'acqua in attesa del passaggio di qualche pesciolino o lo Svasso Maggiore più raramente. Alcuni hanno visto anche l'Airone Rosso e la Garzetta. Qualche mese fa una piccola colonia di cormorani pescava sull'isola, prendevano il volo e si tuffavano in acqua quando vedevano la preda, poi sulla riva aspettavano con le ali aperte per asciugarsi. Si sono in seguito spostati in un'isola a monte del ponte forse quella era troppo frequentata. D'inverno, alle volte, sostano durante la migrazione stormi d'oche selvatiche. Il ponte di legno riservato ai pedoni ed alle biciclette è un luogo ideale per l'osservazione ed anche per ammirare il bel panorama del nostro Appennino. Poco più di un anno fa è stato completamente restaurato con vernici e protezioni di rame per impedire che il legno si marcisca. Dopo pochi mesi, nel giro di due o tre giorni la protezione di rame, sopra le arcate e i parapetti, in tutto diversi quintali, è completamente sparita e senza che nessuno se ne accorgesse, in qualche posto sarà pur finita! Purtroppo se non si ripristina pian piano la struttura si marcirà, in qualche punto si vede già, e così il ponte verrà chiuso, sarebbe un vero peccato.

 

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