Giorgio Perlasca cittadino onorario del Borgo
Una foresta di 10 mila alberi in Israele porta il suo nome
L'idea era stata del partigiano "Mazaset"
In occasione della recente visita del presidente Giorgio Napolitano in Israele, è stata dedicata a Giorgio Perlasca una foresta di alberi piantati in suo onore. Alla fine della seconda guerra mondiale salvò a Budapest, spacciandosi per console onorario spagnolo, cinquemila persone di fede ebraica dalla deportazione. In Ungheria vi erano 800 mila cittadini ebrei, 500 mila non tornarono più dai lager.
Il Borgo San Giuliano conosce bene questo "uomo normale" come lo definisce il figlio Franco, perché lo ha eletto nel 1992 cittadino onorario del Borgo. Nello stesso anno è nata la "Settimana del Giusto" una iniziativa che si propone di onorare una persona - o un'organizzazione - distintasi per atti di particolare significato umanitario, senza curarsi di frontiere ideologiche, nazionali, politiche, razziali o religiose. L'idea nacque da Sergio Giorgi il partigiano meglio conosciuto con il nome di Mazaset. Nel comitato promotore figuravano l'Anpi, la "Società de' borg", Chiamami Città, ONU di Rimini, e la Libreria Luisè. Il Comune aveva dato il suo patrocinio. Alla partenza ci disse che a Rimini aveva trascorso bellissimi giorni fra amici. Avrebbe voluto anche incontrare un suo vecchio amico, purtroppo deceduto, Remigio Pian il mitico preside del "Valturio", conosciuto in Ungheria negli anni della guerra. Insieme alla moglie Nerina fu ospitato gratuitamente al Grand Hotel come gli altri "Giusti" premiati negli anni successivi. Purtroppo circa un mese dopo Perlasca morì. Giorgi Mazaset, insieme alla figlia, seguì i funerali a Padova. Sulla sua tomba venne scritto "Giusto tra le Nazioni" in ebraico.
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