RIMINI È sempre più buona la Rimini del gelato
RIMINI - Notizie Taccuino - mer 06 ago 2008
di Michele Marziani
[Tra gelaterie storiche, nuovi luoghi del gusto e gli ormai notissimo bio-gemelli Francesco e Fabrizio Ceccarelli ecco gli indirizzi sicuri per rinfrescare l'estate cittadina]
Parliamo di gelati. Corrado Assenza, pasticciere siciliano in quel di Noto, per me tra i migliori in Italia, uomo di cultura prima ancora che di dolcezza, dice che “artigianale”, in pasticceria e in gelateria, non vuol dire più nulla almeno dagli anni Sessanta. Nel senso che gli artigiani, spesso, non sono altro che gli “operai”, gli utenti finali, i confezionatori dei prodotti industriali, dei preparati che permettono di risparmiare tempo e soldi. Quindi oggi un gelato si distingue come buono non perché “artigianale”, ma perché l'artigiano lo fa con ottimi ingredienti freschi. Sennò, anche se lo produce in una botteguccia, è “industriale”.
Rimini per il gelato è una piazza fortunata. Parte del merito va ai due gemelli Francesco e Fabrizio Ceccarelli, quelli che facevano il gelato sotto il Grattacielo. Loro, scoperti da Piero Chiambretti e portati in tv, sono diventati famosi. I lori gelati, assaggiati per la fama dei gelatai, sono diventati famosissimi perché realizzati con grandi ingredienti, autentici e freschi, oltre che biologici. Due gusti mi porto nel cuore: il pistacchio con i pistacchi siciliani e la liquirizia con la liquirizia calabrese.
Il mercato funziona anche così: si percorrono, giustamente, le strade aperte da chi ha successo. Così sono nate nuove gelaterie e altre, anche storiche, sono tornate ad antichi splendori dando grande importanza agli ingredienti. Ecco allora che i gemelli Ceccarelli nella loro nuova gelateria Biodelirio in via Marecchiese hanno la fila, ma la sera code altrettanto lunghe se non di più, si trovano in piazzale Valturio alla nuovissima Gelateria Castello. Qui gli ingredienti stagionali (alcuni provenienti dai presidi Slow Food) sono alla base di un gelato da mille e una notte e di una panna montata ricca e golosa grazie all'uso della quasi dimenticata “macchina planetaria”. Così i coni si riempiono di gusti da incanto come il cioccolato all'arancio, la splendida crema al limone, il gelato alla ricotta e fichi...
La stessa sede storica della Gelateria Romana, in piazza Ferrari, oltre ad aver indossato un piacevole abito d'antàn, offre gelati che, pescando nei ricordi, sono davvero gustosi: sopra tutti lo “zabaione come una volta” cotto sul fornello col Marsala invecchiato vent'anni. Da segnalare anche il simpatico gusto Domus (come il complesso archeologico di fronte alle gelateria) dove le mandorle tostate e le gocce di cioccolato fondente belga si aggirano tra la crema come ruderi golosi.
Tra le novità dei gelati cittadini ci sono quelli di scuola amalfitana della pasticceria Solo Dolcezze, in via Castelfidardo, di fronte al Mercato Coperto. Meravigliosi i gusti agli agrumi mediterranei: mandarino e bergamotto. Poi ricotta di bufala, noci e fichi, limoncello...
Nuove passioni, le nostre, che non dimenticano le certezze del semifreddo alla crema di Marselli in viale Tripoli e il sapore ghiotto di latte della ricotta stregata della Piazzetta di via Saffi.
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