Lezioni di cucina: il minestrone

RIMINI - Notizie il taccuino della tavola - mer 01 giu 2011
di Luca Ioli

Quando arriva maggio dopo la povertà dei mesi invernali (anche se oramai la verdura c'è tutto l'anno ma provate a seguirne le stagioni magari con uno di quei calendari che si trovano in giro con indicati i mesi, le figure delle verdure ed i frutti) è tempo di minestrone.

Il minestrone è politicamente corretto perché: vi fa ingurgitare la giusta razione di verdura che oramai viene strombazzata in tutti i giornali, fa felice vostra figlia che vuole fare la dieta, si mangia anche il giorno dopo ed infine se è fatto bene è buono.
Appunto, se è fatto bene perché ricordo con orrore la sbobba di mia zia: acqua bollente, metto dentro le verdure, ci aggiungo i quadretti a cinque minuti dalla fine cottura oppure ancora peggio i rimasugli di tutte le paste rimaste et voilà le minestrone. Poi ci si stupisce se i bambini protestano ed il marito sospira!
Intanto le verdure: zucchine, bietole, carote, pomodorini per dare il colore, sedano (occhio perché se lo mangiate per due/tre giorni un pò annerisce) e poi aggiungete o togliete quello che vi sembra meglio per trovare il giusto sapore, se avete poco tempo sia al mercato che da Adriano, sublime emporio di verdura e frutta di San Giuliano a fianco della pizzeria da Marco, trovate dei pacchetti di verdure fresche già pronte per l'uso.
Scaldate un litro abbondante di acqua (a seconda della quantità di verdura, se necessario aggiungetela deve essere in brodo il minestrone), quando bolle abbassate e mettetegli un mezzo cucchiaino di brodo vegetale.
Prendete un ramo di rosmarino e tagliate a pezzettini della cipolla fresca, tenete da parte il "gambo" della cipolla che poi metterete con le altre verdure, fate soffriggere in 3,4 cucchiai d'olio, attenzione dopo un paio di minuti togliete il rosmarino che se lasciato vi rovina tutto, aggiungete le verdure e fatele mantecate con le cipolle, le verdure dovrebbero rilasciare naturalmente un po di liquido per non attaccarsi, se non è così aggiungete un poco d' brodo, dopo un paio di minuti che saltate le verdure aggiungete il brodo leggero, se volete aggiungere un paio di pugni di riso preventivamente lavati per togliere l'amido questo è il momento, il riso mantiene la dieteticità del piatto a differenza della pasta, lasciate cuocere 20 minuti mescolando ogni tanto, a fine cottura regolate di sale.
Servite con crostini o se vi siete dimenticati di comprarli fate a spicchi una piada ed immergetela con la punta (servirà a vostro figlio per aiutarsi a tirare su la verdura con il cucchiaio senza usare il pollice), ci sta un filo d'olio ed una spolverata di pepe se si vuole.
In questo caso anche il bambino sarà contento ed il marito smetterà di sospirare.
Essendo un piatto di verdure abbinate a vino bianco leggero, se volete concedervi una serata senza alcool pasteggiate con del tè. Molto esotico riso, verdure e tè, se avete capelli lunghi ed un bastoncino rubato al ristorante cinese accotonatevi i capelli con quello e l'aria sarà decisamente orientale, in questo caso il marito manderà a letto presto il bambino ma questa è un'altra storia. Buon appetito!

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - č