Intervista a Giuseppe Chicchi

RIMINI - Notizie cultura - mer 01 giu 2011
di Lorella Barlaam

E' appena uscito "La Formazione" (Capitani)
Saper guardare lontano con chi guarda vicino

Il sottotitolo di "La Formazione", il nuovo libro di Giuseppe Chicchi, è "Il lungo viaggio nella politica". Sindaco di Rimini negli anni Novanta per due legislature, Chicchi è stato Deputato nella XV legislatura ed ha ricoperto numerosi altri incarichi istituzionali. Ma non è un memoriale nostalgico o un puntiglioso bilancio: piuttosto una riflessione rapsodica su percorsi e incontri di una vita. Perché «c'è un passato che illumina il presente, e un presente che a sua volta illumina il passato, lo fa essere una cosa viva al di là della grande retorica del ricordo», come scrive Ezio Raimondi.

Giuseppe Chicchi, un consiglio al nuovo sindaco?
«Ascoltare tutti e decidere per tutti, questa è la "democrazia decidente" che serve oggi. Per il resto suggerisco di riflettere sulla massima di Confucio che cito nel libro: "...il saggio si preoccupa di ciò che lui pensa degli altri". Si tratta di un esercizio di autocontrollo contro le fantasie di onnipotenza, utile perché nell'attuale ordinamento il sindaco ha un potere enorme.»

A chi è indirizzato il libro e perché ora?
«Ora perché ho l'età giusta per trasmettere messaggi non utilitaristici. Il titolo "La Formazione" indica il bisogno di raccontare episodi della vita che mi hanno insegnato qualcosa; spero di avere trasmesso la leggerezza con cui ho fatto questo viaggio nel tempo, ecco perché il racconto si sviluppa con ironia piuttosto che con malinconia. In generale il libro è un invito a fuggire dall'eterno presente di cui siamo prigionieri, ad avere attenzione, se non addirittura rispetto, per il passato nostro e degli altri. Ecco perché cito a rovescio Giordano Bruno: attenti a non pensare a se stessi come giganti sulle spalle di nani. Nella politica come nella vita il passato ha molto da dirci».

Ci spiega cosa intende con "dittatura degli ignari" e "teoria dei cerchi"?
«Con queste definizioni alludo alla crisi della politica come azione nel sociale. L'organizzazione territoriale del PCI, la rete dei corpi intermedi della DC, la presenza attiva della sinistra cosiddetta radicale dentro i movimenti sociali: ebbene, tutto ciò ha lasciato il campo alla televisione. Così nasce la "dittatura degli ignari": è una democrazia alla quale è venuto a mancare lo sguardo critico sulla "fabbrica" quotidiana della diseguaglianza sociale. La "teoria dei cerchi" segnala poi la necessità per la sinistra di occupare di nuovo lo spazio che c'è tra la cittadella della politica e il vasto universo degli elettori.»

C'è un capitolo su vizi e virtù dei riminesi...
«In realtà racconto con esempi divertenti i "vizi" di tutte le città non metropolitane del mondo, Rimini compresa: campanilismo, scetticismo, antistatalismo. Alcuni vizi magari a Rimini sono più accentuati. Ma anche nelle vicende che racconto, dalla Rimini Calcio al puttan tour, credo emerga una tenera indulgenza che nasce dalle molte virtù che riconosco ai miei concittadini.»

Chi sono stati i suoi "maestri"?
«Dipende da cosa si intende. Dal punto di vista intellettuale ho avuto maestri di cui parlo nel libro. Dal punto di vista comportamentale devo far riferimento a mia madre che con l'esempio, più che con le parole, insegnò a me e ai miei fratelli il principio della responsabilità.» ("La Formazione" è in vendita nelle librerie e nelle edicole)

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inčditart