Le sfide di Andrea

RIMINI - Notizie primo piano - mer 01 giu 2011
di Stefano Cicchetti

Renzi sconfitto innanzi tutto dal suo schieramento
Gnassi sindaco con un programma molto impegnativo
  
Uno dei tormentoni in voga a Rimini recita che "il centro destra non vuole vincere". Mai come in queste elezioni la realtà è andata oltre la diceria. L'opposizione ce l'ha davvero messa tutta per restare tale. Dall'affannosa ricerca dei candidato "non politico" - 11-nomi-11, tutti finiti in nulla - al lancio ufficiale di Marco Lombardi, con tanto di manifesti affissi nelle vie. Poi arriva la Lega e impone Gioenzo Renzi. Lega che, nella persona dell'onorevole Pini, non perde occasione per azzuffarsi con gli "alleati" del Pdl.
Renzi aspettava - e meritava - questa occasione da una vita. Il suo schieramento gliel'ha servita nel peggiore dei modi possibile. Non hanno certo aiutato neppure le sortite governative sulle materie che stanno più a cuore da queste parti. Dal ministero del turismo da piazzare a Rimini, alle concessioni di spiaggia per 90 anni: più che promesse concrete sono state percepite come trovate estemporanee, specchietti da far luccicare in faccia a chi viene considerato con l'anello al naso. Non bastasse, il turno elettorale di Rimini è incappato nello tsunami che ha sferzato il centrodestra in tutto il Paese.
Da noi la riprova più evidente di una tendenza che superava le questioni locali si è avuta a Cattolica. Qui anche il centrosinistra si era messo di buona lena, e da tempo, per suicidarsi. E invece non ci è riuscito, portando Cecchini a una vittoria davvero imprevista, se non altro nelle dimensioni.
Andrea Gnassi può festeggiare un successo che solo un anno fa era seriamente in forse. Con la popolarità della giunta Ravaioli in picchiata, l'esasperazione della gente per i tanti problemi non risolti, l'onda montante del Movimento Cinque Stelle a erodere consensi prima di tutto a sinistra, la partita si presentava davvero difficile. Gnassi l'ha vinta bene, presentando un programma molto impegnativo, come hanno subito sottolineato gli osservatori.
Per esempio, al primo punto il neo-sindaco aveva posto non temi eclatanti come il teatro, il palas o i progetti per il lungomare: no, ha messo il funzionamento della macchina comunale. Il che in realtà è davvero importante. La burocrazia, i ritardi, le inefficienze rappresentano infatti il vero "costo della politica", quello più gravoso e intollerabile per i cittadini e per le imprese. Non i piccoli privilegi partitocratici, pur sgradevoli. Non le consulenze esterne, pur talvolta poco trasparenti. Cifre alla mano, la burocrazia che funziona male è di gran lunga la vera palla al piede dell'Italia, quella che spaventa gli investitori, genera corruzione, protegge le rendite di posizione e umilia chi non ha santi in paradiso. Ma mettere mano alla macchina comunale significherà doversela vedere innanzi tutto con i sindacati, da sempre poco inclini a premiare meriti e penalizzare demeriti. Basti pensare agli incentivi, che nella pubblica amministrazione spesso e volentieri non sono assegnati ai singoli, ma all'ufficio nel suo complesso. In questo modo il fannullone che ha la fortuna di avere bravissimi colleghi viene premiato come loro.
Gnassi ha avuto parole ruvide anche verso il mondo del credito, che a sua volta sta attraversando un periodo non facile. Il potere forte per eccellenza a Rimini, la Cassa di Risparmio, vede la sua Fondazione commissariata. Altri due istituti sono dovuti passare per le forche caudine di Bankitalia. Ma in questo campo minato occorre molta forza per farsi sentire.
E queste sono solo alcune delle tantissime sfide che attendono il nuovo primo cittadino. Dalla composizione dalla sua giunta si avrà una prima idea di come intenderà affrontarle. In bocca al lupo.

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - č