Si veniva a Rimini per la stagione negli alberghi poi alle volte non si ripartiva pił
Il pomeriggio invece di riposarsi is fasèiva lavè i pàn
Quando negli anni '50 il turismo a Rimini era in pieno vigore e sviluppo, le pensioni, gli alberghi e i bagni al mare avevano un'enorme richiesta di personale stagionale: questa fortuna veniva capita da molte persone ma non dalle signore del centro di Rimini, che pensavano che fare la stagione estiva non fosse abbastanza dignitoso e che non stesse bene.
Adriana, 82 anni, mi racconta che è emigrata a Rimini da Taglio di Po' (Rovigo) nell'estate del '52 dopo l'alluvione e lo straripamento del fiume Po' che aveva portato tanta miseria nel Polesine. Insieme ad alcune compagne era arrivata a Rimini dove gli alberghi cercavano lavoratori stagionali: si lavorava dalla mattina alla sera e di notte si dormiva tutte insieme in uno stanzone. Lo stesso anno Adriana aveva trovato anche l'amore innamorandosi del titolare dell'albergo che poi diventerà suo marito e oggi "mi dispiase che mio marì e se morto".
Valeria, riminese di 88 anni, ricorda il ritmo del lavoro che si protendeva dala matèina ala sera senza mai firmerse e il pomeriggio invece di riposarsi is fasèiva lavè i pàn: le ragazzine che non facevano bene il lavoro ricevevano dalle più anziane sonori schiaffoni!
Ornella, 60 anni di Novafeltria, veniva a Rimini nel mese di giugno per lavorare in una piccola pensioncina vicina a piazzale Marvelli. Allora aveva 13 anni e dormiva nella cantina dlà pènsion du cà lavureva insieme alle sue colleghe che venivano come lei da fuori: dal Montefeltro, da Bagno di Romagna, dal Mugello, ecc. Le loro famiglie erano tutte contadine e non potevano permettersi di mantenerle in casa, così arrivati i dòg an is mandèva a lavurè.
Dolores è francese e veniva dalla campagna di Marsiglia. In Francia lavorava nei campi aiutando nella raccolta dei pomodori e delle ciliegie e nel 1956 era arrivata in Italia poverissima senza sapere nemmeno l'italiano. Aveva trovato lavoro in un negozio di abbigliamento a Marina Centro, dato che se la cavava con le lingue e parlava anche l'inglese. Il titolare era molto gentile con lei dato che sapeva vendere bene anche agli stranieri. Il suo turno di lavoro era lunghissimo e spesso iniziava nella tarda mattinata per continuare fino a notte inoltrata. Dolores viveva in un appartamento preso in affitto con altre ragazze francesi. Anche lei aveva trovato l'amore in Romagna, innamorandosi del nipote del suo titolare: oggi il negozio è diventato di sua proprietà e ha imparato anche qualche parola di dialetto romagnolo. La fortuna lè arvàta ma a so vècia adès!
Purtroppo tante lavoratrici stagionali di quegli anni si trovarono ad affrontare situazioni difficili e condizioni di lavoro terribili: tante ore, poco riposo, la mancanza degli affetti familiari! Oggi penso che le cose siano migliorate, anche se c'è ancora qualche imprenditore che se ne approfitta!
Claudio Cupi
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