La sposa del Marinaio
Il bronzo inaugurato l'8 maggio sul molo di levante
Un omaggio alle donne che aspettavano il ritorno dei pescatori
Se i riminesi e i turisti (assieme agli irriducibili pescatori di paganelli e agli irriducibili romantici) per raggiungere la storica ‘palata' avranno prossimamente una passerella di legno e ferro, con tanto di lampioncini, posizionata sugli scogli lato spiaggia, in nome della sicurezza e del ruolo ‘commerciale' del porto riminese, gli amanti della scultura potranno ammirare accanto al faro (guardiano) la monumentale statua in bronzo che lo scultore Umberto Corsucci, da un'idea di Giancarlo Cevoli, ha collocato tra i massi frangiflutti in cima alla palata. E che soprattutto definisce sia da terra che dal mare un nuovo elemento descrittivo del nostro molo divenendo un nuovo eccentrico ‘punto cospicuo' dei portolani.
L'8 maggio è stata inaugurata alla presenza del sindaco, dell'ammiraglio Aleardo M. Cingolani, del parroco di S.Giuseppe al porto Mario Vannini, della delegazione della Cooperativa Lavoratori del Mare e della vedova di Renato Pecci morto in mare nel novembre scorso, il Monumento alla Sposa del pescatore di Umberto Corsucci. L'opera è stata sponsorizzata dalla Banca Malatestiana "per ricordare le donne che sulle banchine del porto aspettavano i loro uomini dal lavoro e dal mare per non dimenticare quelli che non sono tornati" come recita la targa posta accanto al monumento.
L'opera, realizzata a cera persa, si erge possente, sfidando per la sua struttura e posizione venti e mareggiate; il tema evoca il coraggio e l'attesa, il sacrificio e il rischio del lavoro in mare. La donna rappresentata, dal volto intenso, alle cui vesti sono aggrappati i piccolissimi figli, scruta l'orizzonte, il braccio alzato fende l'aria, e tutta la dinamicità della sua figura "fa vela" verso il mare. La scultura monumentale ancora una volta, esprimendosi attraverso il linguaggio plastico, assolve il suo compito celebrativo e pedagogico di antica memoria, si rivolge alla comunità, a questa ‘comunità delle rive' romagnola che pare spesso dimenticarsi le proprie origini marinare e l'antico lavoro legato alla pesca.
Arte sul porto
Il rinnovamento del porto di Rimini parte anche dall'arte. Già Eron Salvadei, street writing e graffitista di successo, autore del manifesto balneare di questa estate 2011, aveva decorato il muro del piazzale del porto, soprattutto aveva legittimato i confusi pregiudizi verso l'uso della spray painting. Va aggiunto che non si son sopite ancora le polemiche sul progetto approvato dal Comune sin dal gennaio 2009 (e inserito nel piano triennale 2011) per la somma di 1.180 milioni di euro che vedrà la tradizionale passeggiata sul molo di levante chiusa al passaggio dei pedoni e delle biciclette. Ora una nuova occasione di discussione - questa volta artistica -animerà la curiosità di quanti si recheranno sulla testa del molo: la presenza di una scultura all'aperto, inserita nel contesto ambientale tra i più cari ai riminesi, ‘celebrato' da registi come Fellini e Zurlini.
Chi è Umberto Corsucci
Nato a Sassorcovaro è specializzato in grandi opere monumentali
Umberto Corsucci, classe 1951, nasce a Sassocorvaro, si forma all'Istituto d'Arte di Pesaro dove consegue il diploma nel Corso di Ceramica, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma poi a Milano a Brera si diploma nel 1974 in Scultura. Si specializza nella progettazione di grandi opere monumentali. Il suo atelier di scultura attrezzato di fonderia artistica è a Montefiore Conca, in uno scenario naturale e paesaggistico tra i più integri del Montefeltro. Corsucci negli anni si è reso noto per aver promosso presso il suo studio corsi di scultura e per aver costituito dal 1999 l'Associazione Culturale "Montemaggiore Arte" con la finalità di realizzare un museo di sculture all'aperto sulla collina di Monte Maggiore. Negli anni 2000-2001 indice e organizza rispettivamente il "Concorso Internazionale di scultura" e "La giovane Scultura", per la selezione di opere da collocare nel percorso del museo all'aperto. Corsucci si è sempre distinto ai concorsi di scultura, sua è la fontana in bronzo Omaggio a Umberto Boccioni di Morciano (1999), il Monumento al lavoro di Rubano (PD) del 1994 e il Monumento all'Arma dei Carabinieri di Lomaso (TN) del 2007, per citare solo alcune delle sue opere.
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