Sorprese nelle urne

RIMINI - Notizie satira - gio 19 mag 2011
di Lia Celi

Rimini ha scelto la nuova amministrazione: come?
Con dodici candidati e tante liste impossibile votare per sconosciuti. O forse meglio non conoscerli?

Con dodici candidati alla poltrona di sindaco, ognuno con un nugolo di aspiranti assessori e consiglieri, era statisticamente inevitabile: ogni riminese aveva in media tre o quattro fra parenti o conoscenti in corsa per le elezioni di domenica scorsa, spesso appartenenti a liste diverse fra loro.
Alcuni debutti in politica sono stati una sorpresa. Il vicino del piano di sopra, sì, quel ceffo che fuma il sigaro sul terrazzo e scrolla la cenere sul tuo bucato, e che sospetti abbia tentato di avvelenarti il gatto, si presentava proprio per il partito che pensavi di votare. La poca fiducia che ti era rimasta in quel partito è andata a farsi benedire: se candida certi farabutti, non c'è da sorprendersi per come vanno le cose.
E come sei rimasto quando hai visto il simpatico faccione del papà del migliore amico di tuo figlio sopra il simbolo del partito che vorresti bandire dai paesi civili? Rivedi in negativo la tua opinione su di lui, o in positivo su chi ha deciso di candidarlo? O su te stesso, perché ti eri illuso che la pensasse come te solo perché alla cena di fine anno scolastico avete ordinato tutti e due la pizza quattro pepi?
Fra i candidati c'era anche X, il tuo avvocato di fiducia: scherzando, ma non troppo, gli hai promesso di votarlo in cambio in uno sconto sulla parcella, Ma poi hai pensato che se veniva eletto, non avrebbe trovato il tempo per occuparsi della tua causa. Così hai votato la candidata Y, che, guarda caso, è l'avvocatessa della parte avversa: in caso di elezione, sarà lei a trascurare la causa.
E il papà della tua migliore amica, che correva per la lista che promette «immigrati
foeura di ball», farà un'eccezione per la babysitter clandestina che gli tiene il nipotino o la consegnerà di persona alle forze dell'ordine? E l'ex fidanzato di tua figlia, che si presentava per il movimento più ecologista e antipolitico che c'è, avrà imparato a farsi il letto da solo o, per risparmiare energia, se lo fa fare ancora da mamma? E la signora della villa in fondo alla strada, che si lamenta di avere sempre il conto in rosso, dove cavolo avrà trovato i soldi per pagarsi i "santini" elettorali con la foto sapientemente ritoccata col Photoshop? Ha portato i suoi gioielli al Mercato dell'Oro o la sua banca proponeva un prestito bancario casta-friendly per aspiranti politici?
La politica è l'unica industria che non conosce disoccupazione. Ed è l'unica, insieme alla televisione, cui si può accedere senza alcuna competenza. I tagli alle nostre buste paga sono "sacrifici necessari", quelli (solo proposti) agli stipendi dei politici sono "demagogia". Se nel frattempo non vinciamo al Superenalotto, la prossima volta ci candidiamo anche noi. Non siamo poi peggio dei tipi umani descritti sopra.
(Non cercate allusioni, sono inventati. Al 99,9 per cento...).

www.liaceli.com

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - č