Quando a Gemmano si camminava in mezzo ai morti

GEMMANO - Notizie cultura - gio 19 mag 2011
di Lorella Barlaam

Silvana Cerruti racconta "La guerra all'improvviso"
In un libro corale rivive il passaggio del fronte del ‘44

«L'idea di raccogliere le antiche memorie dell'entroterra era da tempo nella mia mente» racconta Silvana Cerruti, autrice di "La guerra all'improvviso" (LiberEtà), «ma non riuscivo a darle forma. Poi, mentre assistevo alla ricostruzione storica del 60° anniversario del passaggio del fronte a Gemmano, la "Cassino dell'Adriatico" scelta dai Tedeschi per tenere il fronte nel '44, ho iniziato a parlare con la gente. Tutti uomini. Ma le donne - mi sono chiesta - come hanno vissuto tutto questo?» Da quell'interrogativo è nato il Progetto "Laboratorio delle memorie al femminile", e le voci raccolte risuonano in questo libro intenso e documentato. Dipingendo «un variegato affresco che, insieme ai ricordi di guerra, racconta della vita quotidiana e della civiltà contadina prima del fronte, fondamentale per conoscere le nostre radici. La memoria torna ai bombardamenti, ai morti, alla distruzione... ma dai racconti delle donne emergono anche i loro saperi, frutto di antiche memorie, esperienze di vita, legati alla lotta per la sopravvivenza quotidiana. Le immagini prendono forma: la valle, prima del passaggio del fronte, appare come un enorme laboratorio a cielo aperto: campi dorati di grano, vigne, ulivi, noci, castagni, distese di canapa, lino, gelsi, bachi da seta, panni sciorinati al sole, mulini, animali al pascolo, donne al fiume, donne che zappano, cucinano, filano, tessono, cuciono. C'è un grande senso di solidarietà, uno stile di vita quasi corale in cui il tempo aveva un valore diverso da quello attuale. Ricordi mai banali, frutto di esperienze dolorose e raccontate con il cuore.» Il lavoro di ricerca si è esteso a documenti storici dell'epoca e ad indagini sul territorio, rintracciando rifugi abbandonati, vecchi lavatoi, riscoprendo sentieri che sono stati utilizzati in collaborazione con vari progetti della Provincia di Rimini e della Regione Emilia-Romagna per nuove mappe del territorio. «Di solito i miei interlocutori iniziavano i racconti in italiano, poi, quando emergevano i ricordi e le emozioni più forti, passavano al dialetto, la lingua del cuore, a volte con la gola stretta sussurravano, a volte ridevano ricordando, gridavano o piangevano» continua Silvana. «Ho consegnato le memorie, così come le ho raccolte, senza smussare angoli o concedere spazi a sentimentalismi, limitandomi a raggruppare i ricordi per argomenti.» All'epoca, Gemmano era costituita prevalentemente da piccole comunità rurali insediate in zone isolate che provvedevano autarchicamente alle proprie necessità di vita: oggi non ne resta traccia, perché nel corso dell'ultimo conflitto è stata completamente distrutta. «Il fronte segna lo spartiacque tra le radici rurali antiche fatte di ritmi e riti sempre uguali e cristallizzati nel tempo e un nuovo modo di essere. Niente sarà più come prima, il nuovo percorso determinerà cambiamenti sociali, politici ed economici» conclude Silvana. "La guerra all'improvviso", che ha vinto il Premio LiberEtà Generazioni 2010, sarà presentato a Gemmano il 25 giugno, presso il Museo Multimediale della Riserva Naturale di Onferno, e in settembre Silvana sarà ospite del Festivaletteratura di Mantova. "La guerra all'improvviso", con CD omaggio, è in vendita presso il Block 60 di Riccione.

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