Riscaldare senza bruciare

RIMINI - Notizie healthness - gio 19 mag 2011
di Claudio Costantini

Risparmio energetico ed energia da fonti rinnovabili
Le potenzialità di un settore determinante per lo sviluppo sostenibile

Per approfondire l'argomento che abbiamo anche trattato nei numeri precedenti del giornale, abbiamo intervistato Egisto Canducci, direttore del dipartimento Consulting Sales & Project Development di Daikin Italia, di cui la Rotex di Savignano è la sezione riscaldamento

Il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili sono due facce della stessa medaglia, quella della difesa dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Quali sono i settori in cui opera la vostra azienda e che tipo d'impianti installate?
"La nostra azienda, una multinazionale giapponese, è leader mondiale nella produzione di pompe di calore, strumenti che consentono di operare congiuntamente sia nel settore del risparmio energetico sia nel settore dell'energia rinnovabile.
La pompa di calore non produce energia termica consumando risorse fossili se non in parte minore. Normalmente oltre i ¾ dell'energia termica utilizzata in un'abitazione, è prodotta da fonti rinnovabili. Infatti, il calore utilizzato viene semplicemente trasferito da un ambiente all'altro e alzato di temperatura".
Si può quantificare il risparmio sia in termini di energia sia di costi? A quali incentivi si può accedere?
"In termini di energia primaria il risparmio è quantificabile in una percentuale variabile da un minimo di 35-40% fino a oltre il 60-70% in funzione della zona climatica in cui la macchina si trova a operare e dalla tipologia dei terminali di emissione calore (radiatori, fancoil, pavimento radiante).
Per quanto riguarda invece il vantaggio economico anche questo è in funzione della zona climatica ed del tipo di generatore che si va a sostituire e comunque del combustibile che si utilizza e della temperatura di emissione. La forbice è piuttosto ampia e può variare da un 25-30% fino ad oltre il 75%. Questi valori sono molto variabili e dipendono anche da un'attenta scelta progettuale e da una corretta installazione".
Qual è il tipo di utenza che chiede il vostro intervento? Aziende, condomini o singole utenze...?
"Tutti questi utenti chiedono il nostro intervento e costituiscono potenziali clienti. Un'attenta progettazione e una corretta installazione delle pompe di calore in sostituzione delle caldaie consentirebbe a livello nazionale un risparmio minimo sull'energia primaria di oltre il 25%."
Un settore quello del risparmio di energia in notevole espansione, vi sono difficoltà per il suo sviluppo... Qual è il livello del suo utilizzo in provincia?
"Le difficoltà per lo sviluppo sono costituite da scarsissima informazione anche a livello istituzionale e da un concetto ormai radicato nel genere umano che associa il calore a qualcosa che brucia. In questo caso invece il calore non si crea ma si sposta e si alza di temperatura.
Il livello dell'utilizzo in provincia per il momento è abbastanza basso. Mancano una maggiore rete informativa del cittadino e per renderla efficace bisogna investire molto sull'informazione di tutta la filiera, quindi progettisti, installatori, e fare una grande opera informativa sul cliente finale. Solo in questo modo possono essere comprese in fondo le potenzialità di un settore determinante sia dal punto di vista ambientale che economico per uno sviluppo sostenibile. Risparmiare non vuole dire rinunciare al benessere ma semplicemente eliminare gli sprechi".

 

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