Beatrice Masini racconta Mare di Libri
Il piacere del testo è giovane
Dal 17 al 19 giugno a Rimini la quarta edizione del Festival
«La quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17enni (oltre il 58%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (64,7%), e decresce all'aumentare dell'età». Così l'Istat. A questa comunità di ragazzi che leggono è dedicato Mare di Libri, quarta edizione di un Festival piccolo solo nel budget e praticamente autofinanziato, animato da un'autentica passione per la letteratura che dal team organizzativo alla troupe di giovani volontari che lo rende possibile contagia sempre più giovani lettori. L'incipit ce lo racconta Beatrice Masini, editor della RCS, scrittrice di vaglia (la prima in finale allo Strega con un libro per ragazzi, "Bambini nel bosco", nel 2010) e traduttrice (sua la splendida versione italiana di Harry Potter). «Alice è venuta da me con l'idea del Festival, chiedendo la disponibilità della Rizzoli (Alice è LA libraia di Viale dei Ciliegi 17 ndr). Conoscevo la libreria e mi piaceva questo progetto. E lei si fidava della nostra casa editrice, che da anni ricerca il tanto di buono che si pubblica, anche all'estero, per adolescenti e giovani adulti. Fare libri per quei lettori veri ed esigenti che sono i ragazzi non è facile, ma è una bella sfida. Ovviamente mi sono accesa subito, ho portato l'idea ai superiori e c'è stata curiosità e apertura di fiducia. Del Festival siamo consulenti, è il comitato di Mar e di Libri che fa le sue scelte, noi suggeriamo le nostre e discutiamo il tutto insieme, e nella programmazione si cerca di pescare gli scrittori più interessanti, di coniugare il divertimento all'approfondimento, il grande pubblico con quello più di nicchia.» Anche quest'anno è grande la qualità delle proposte, e dal 17 al 19 giugno sono 32 gli appuntamenti in programma. «La caratteristica degli incontri del Festival è che l'autore non è solo davanti al pubblico, come da routine» continua la scrittrice. «Qui si cerca di creare un piccolo cortocircuito con molta cura nell'accostamento degli scrittori con intervistatori che abbiano le competenze per garantire al pubblico un incontro interessante. E il pubblico fa la sua parte, non è mai passivo: ci sono sempre tante domande, che rivelano attenzione e spontaneità.» Il Festival è nato a Rimini «perché c'era la libreria e perché è un bel posto per fare una cosa del genere» spiega la Masini. «Ci aspettavamo forse un maggior coinvolgimento del pubblico locale. Non so quanto di questo messaggio arrivi alle spiagge...» Ma se i ragazzi di Mare di Libri sono già lettori forti, come "far leggere" gli altri? «Non esiste una ricetta. Molto importante è la mediazione della scuola, che dovrebbe proporre testi più attuali, scovando le novità che ci sono, i nuovi autori e argomenti. Dal punto di vista dell'editore bisogna fare dei buoni libri: sono più lenti a diffondersi, ma quando arrivano nelle mani, nella vita del giovane lettore restano lì a lungo.» Dei suoi libri in progress la scrittrice non ama parlare, «ho un paio di progetti, un libro per ragazzi dagli 11 ai 13 anni, un altro per ragazze più grandi... per scrivere mi guardo intorno ascolto annoto collego guardo le persone: bisogna osservare la realtà». E la Masini lettrice? «Sto leggendo "Tutto per amore", l'ultimo libro di Catherine Dunne, autrice che mi piace moltissimo... e comunque romanzi, romanzi, romanzi...»
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