Musica sė, regole anche

RICCIONE - Notizie Riccione - gio 19 mag 2011
di Emer Sani

L'assessore Francolini spiega la linea del Comune
"Locali avvisati: alla seconda infrazione si chiude"

Con l'arrivo dell'estate e del divertimento all'aperto torna puntuale il problema della musica nei locali sparata ad alto volume fino a tarda notte. Poche serate e già si sono registrati i primi episodi. L'ordinanza comunale prevede che si possa fare musica fino a mezzanotte anche dal vivo e con deejay; da mezzanotte a l'una è possibile lasciare la musica accesa, ma senza deejay, e da l'una alle due la musica può essere utilizzata solo come sottofondo, non deve assolutamente uscire dal locale. Vietati sempre e dovunque vocalist e casse acustiche in strada.
L'amministrazione ha assunto la linea intransigente, si sono svolti una serie di incontri con i titolari di bar, quelli nell'occhio del ciclone, che spesso si trasformano in "street bar".
"La stagione sta partendo quindi abbiamo ricordato quali sono le direttive da seguire per una convivenza rispettosa - spiega l'assessore alla Polizia municipale, Lanfranco Francolini - Prima abbiamo avvisato tutti gli interessati, dall'Abissinia al Marano (circa una quindicina di attività), da questa settimana partiranno i controlli".
Non solo di notte, "ma anche per le altre ore della giornata ci sono limiti da rispettare - prosegue Francolini - il territorio è suddiviso in varie zone che prevedono diversi livelli massimi di decibel, a seconda che ci si trovi al mare, in centro o al di sopra della ferrovia, in zona residenziale, vicino a strade o aree produttive".
Un altro aspetto è il ballo. "Siamo a conoscenza di alcuni locali in cui la clientela balla nonostante non sia permesso in quanto sprovvisti di licenza: i bar sono solo bar mentre per ballare esistono le discoteche e i locali autorizzati. Questa distinzione non va assolutamente confusa".
Tra i gestori c'è chi lamenta che Riccione è una città per giovani, e che quindi i ragazzi hanno certe esigenze musicali. "Ben vengano i ragazzi e i locali per loro - dice Francolini - ma noi dobbiamo essere ospitali con tutti e rispettarne le esigenze. La convivenza con altre persone passa necessariamente attraverso il rispetto delle regole. I limiti alla musica sono comunque più che soddisfacenti per permettere di svolgere intrattenimento. I locali sono quindi avvisati, alla prima infrazione scatta la multa, alla seconda la sanzione più la chiusura forzata".

 

 

 

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