Dal 7 al 21maggio a Rimini, Verucchio e Coriano l'iniziativa "Io non tremo"

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 04 mag 2011
di Claudio Costantini

Una città da rifare
Il 70% dei nostri edifici non è in regola con le norme antisismiche

Incrociare le dita è senz'altro utile per addormentarsi o ingraziarsi la sorte, ma non porta mai a risultati concreti. L'esperienza è l'ago della bussola che ci indica la strada più giusta da seguire e questa ci dice che la prevenzione è il metodo umanamente più adatto per prevenire i pericoli, gli incidenti, le catastrofi naturali e quelle prodotte da sconsiderati interventi umani. Facciamo pure i dovuti segni scaramantici, ma intanto dobbiamo plaudire all'iniziativa dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini che ci ricorda che Rimini è a rischio terremoto. L'Ordine ritiene indispensabile informare correttamente sui rischi sismici del nostro territorio e nel contempo sensibilizzare i cittadini sulla necessità ed il valore della prevenzione per affrontare questi eventi che non possiamo prevedere quando avverranno. Possiamo però sapere se viviamo in un territorio a rischio ed il suo grado approssimato di intensità. E purtroppo abitiamo in un'area a rischio, lo indica l'orogenesi del territorio e la storia. In media ogni cento anni subiamo un terremoto di media-alta intensità, l'ultimo è del 1916.
Il 70% delle costruzioni della città non è stato realizzato con norme antisismiche. Norme che erano in vigore dopo il 1916, ma che nel secondo dopoguerra furono cancellate per "agevolare" la ricostruzione. Solo dal 1983 sono tornate in vigore. Risultato: il 70% degli edifici non è a norma. Qual è dunque la strada da seguire per migliorare lo stato attuale delle costruzioni? Cercare di adeguare gli edifici ai nuovi standard dove è possibile, ma la soluzione ottimale, anche dal punto di vista economico, secondo l'Ordine degli Ingegneri è demolire e ricostruire seguendo le norme antisismiche e quelle per i bassi consumi energetici. Il costo di una nuova costruzione a norma si aggirerebbe sui 1400 euro al metro quadro, contro i circa mille di un semplice adeguamento di un edificio comunque vecchio. Una sfida per le giunte comunali dei prossimi cinquanta e più anni, ma anche lavoro assicurato per il settore edile senza dover occupare altro territorio. Ovviamente servirebbero incentivi urbanistici, che nei nuovi strumenti in elaborazione (Psc, Poc) sono sì previsti, ma secondo gli ingegneri in entità non ancora sufficienti.
Dal 7 al 21 maggio l'Ordine degli Ingegneri con la collaborazione di Edurisk, il settore educativo-divulgativo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per rendere gli abitanti della nostra provincia coscienti e consapevoli, ha promosso una serie di incontri sotto il titolo "Io non tremo". Gli appuntamenti che avranno luogo a Rimini, Coriano e Verucchio sono rivolti, oltre che alla cittadinanza, ai tecnici, alle imprese e alle scuole. I relatori saranno docenti universitari ingegneri, fisici e giornalisti. Le date ed i luoghi dei convegni si possono trovare nel sito www.ionontremo.it. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Rimini, dal Comune di Rimini, dal Centro Studi CNI.

 

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