Premio Riccione per il Teatro
In scena, una nuova generazione
Presentata la 51° edizione
Per restare coerenti con una tradizione come quella del Premio Riccione per il Teatro, che nel saper anticipare lo Zeitgeist ha sempre rivelato qualità rabdomantiche, occorre il coraggio della discontinuità, uno scatto d'orgoglio. Questa la direzione della 51° edizione che, chiuso il concorso, dà appuntamento in settembre per la premiazione. È stato con un pensiero rivolto al compianto Franco Quadri «che ha accompagnato il Premio alla rinascita» che il presidente Giorgio Galavotti ha aperto la conferenza stampa a Riccione, il 28 aprile, «forse più importante» di quella "ufficiale" di Roma in gennaio, come ha affermato il neo-direttore, Simone Bruscia, «perché ha presentato il Premio alla città» di cui costituisce una delle eccellenze culturali. Un ruolo sottolineato dagli interventi del sindaco di Riccione, Massimo Pironi, e del vicepresidente della Provincia Carlo Bulletti. Il Premio quest'anno affronta un nuovo corso, cominciando col ringraziare le persone che l'hanno reso il più autorevole riconoscimento per gli autori teatrali in Italia, consapevole del percorso compiuto. Ma è investendo sulle giovani generazioni che si apre la nuova stagione: a partire dal premio di produzione di 7000 euro che farà vivere sulla scena il testo vincitore della sezione under 30 del Premio, dedicata dal '93 a Pier Vittorio Tondelli. Un omaggio che nel ventennale della scomparsa dello scrittore ne incarna la vocazione di talent scout. Per continuare con l'inedita giuria che raccoglie la "meglio gioventù" teatrale, in grado di scegliere testi di concreta potenzialità scenica. Giovane anche il neo-direttore Bruscia, classe ‘77 ma grande esperienza nella progettazione e nella realizzazione di eventi culturali, che in conferenza ha tracciato la mappa del Premio che sarà. Un centro di produzione aperto, come già attestato dall'omaggio a Pina Bausch costruito per il Riccione TTV Festival dello scorso anno, che presentato all'Auditorium di Roma ha destato grande attenzione. Una fucina di nuova drammaturgia, che continuerà a scoprire e valorizzare i talenti che plasmeranno l'immaginario teatrale prossimo venturo. Un'istituzione culturale contemporanea, progetto "di frontiera" in grado di arricchire la comunità, coniugando il potenziale della cultura di essere mezzo di formazione interiore e presa di coscienza critica alla capacità di creare valore per il territorio.
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