Un'integrazione fin troppo perfetta

RIMINI - Notizie primo piano - mer 20 apr 2011
di Stefano Cicchetti

Fra le due comunità rapporti ottimi e identità di vedute
I Lampedusani e Tunisini di Rimini: "I migranti? Dobbiamo rimandarli indietro"

Tunisia e Lampedusa si incontrano a Rimini. Più precisamente sul porto, dove la marineria è composta ormai in prevalenza da pescatori che vengono proprio da là. 

Dall'isola siciliana si è staccata una comunità che ormai ammonta a circa 400 persone. Ogni 22 settembre portano in processione la loro patrona, la Madonna del Mare di Porto Salvo.
Michele Graziano è arrivato da Lampedusa nel 1960. E su quanto sta accadendo nel canale di Sicilia dice: "Finora ci è andata bene. E questo potrebbe essere solo l'inizio. L'Africa esplode, i regimi crollano, la gente vuole la libertà e il benessere che abbiamo noi. E come si fa a fermarli?".
Lassad Bayoudh è a Rimini da 25 anni. Spiega: "Finalmente è caduta la dittatura. Il regime ha rubato a man bassa, ora stanno uscendo tutte le prove. Ha distrutto il Paese, ma sta nascendo una democrazia. Quest'estate ci saranno elezioni libere, riapriranno le fabbriche, potrà tornare il turismo. Ma intanto la gente ha paura, non sa cosa fare. Chi scappa dalla Tunisia ha visto la televisione, ha visto i turisti italiani che spendono e spandono. Non sanno che in Italia non c'è più lavoro nemmeno per noi". I "noi" sono i circa 200 pescatori che con le loro famiglie vivono a Rimini. E che nel lavoro spesso dipendono proprio dai Lampedusani. Con quali rapporti? "Rapporti ottimi - risponde Graziano - sono brava gente che lavora, tutti in regola, mai nessun problema. Qualcuno di loro mi chiama papà, ed è vero, per me sono dei figli".
Conferma Bayoudh: "Qui stiamo benissimo, i nostri bambini vanno a scuola, i Lampedusani ci hanno sempre aiutati, sia in Sicilia che qui. Certo, la vita è dura, pochi di noi possiedono la casa e pagare gli affitti è sempre più difficile".
Ma cosa potrebbe fare l'Italia per la Tunisia?
Michele Graziano: "Niente. Solo far rispettare le leggi e rimandarli indietro. Non possiamo accogliere tutti".
Lassad Bayoudh: "Niente. Solo far rispettare le leggi e rimandarli indietro. Non possiamo accogliere tutti".
Già. L'integrazione qui ha funzionato talmente bene che l'identità di vedute fra Lampedusani e Tunisini è impressionante. Non solo. Tali vedute coincidono con quelle di tanti altri Italiani, soprattutto del nord. E tanti, sempre di più, Francesi. E tanti, sempre di più, Olandesi, Inglesi, Finlandesi, Ungheresi...

 

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