Il ritorno dei Van der Graaf Generator
L'arrivo dei Van der Graaf non può che rievocare prepotentemente, nei più attempati, gli ormai storici concerti alla ‘Locanda del lupo' e all'Altro mondo di Miramare nei leggendari anni '70, al culmine della loro popolarità. Era la fine degli anni '60 quando i Van der Graaf Generator cominciarono a farsi strada nella vivace scena musicale inglese con la loro particolarissima visione musicale che lasciava trapelare elementi di jazz, elettronica, classica, blues e soul completamente trasformati in qualcosa di davvero unico. Un quartetto rock senza chitarre, sostituite da strumenti come organo, flauto, sassofono, piano per produrre suoni arricchiti con raffinati effetti di sovra incisione. Album come "H To He, Who Am The Only One" (1970), "Pawn hearts" (1972) e "Still life" (1976) ne catturano l'essenza che tuttavia si esprime al meglio dal vivo. Se c'è un gruppo progressive che merita di essere definito "esistenziale" questi sono certamente i Van der Graaf Generator e se c'è un gruppo che si è salvato dal terremoto punk di fine anni '70 sono ancora loro. Troppo bravi e lontani da derive esibizionistiche e virtuosistiche, troppo profondi e drammatici e troppo proiettati nel futuro per non essere seguiti e stimati anche oggi. Dopo l'ormai definitivo abbandono di David Jackson, rimangono gli attivissimi Peter Hammil (Voce, chitarra, tastiere), Guy Evans (Batteria) e Hugh Bunton (Organo Hammond, basso elettrico). Con il concerto di Cesena i Van der Graaf Generator chiudono questo nuovo tour europeo che segue l'uscita del loro apprezzato ultimo album "A grounding in numbers". In concerto il 9 aprile al Carisport di Cesena. Da non perdere!
Info: www.vandergraafgenerator.co.uk
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