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RIMINI - Notizie cultura - mer 06 apr 2011
di Lorella Barlaam

Risorgimento editoriale" alla Libreria Riminese
Dal 23 aprile al primo maggio in mostra storiche pubblicazioni

"Risorgimento editoriale" è la mostra che dal 23 aprile al primo maggio trasformerà la libreria Riminese in una via regia per entrare in quel periodo storico in cui "le iniziative editoriali, le riviste letterarie e politiche (...) sono modi essenziali per creare un dibattito pubblico, per definire linee e prospettive", come scrive Ferroni. In libreria saranno esposti opuscoli, riviste dell'epoca e prime edizioni. Dagli scritti di Mazzini su L'Indicatore livornese (1828) sino alla prima edizione di "Le avventure di Pinocchio", La storia di un burattino (1881) che, racconta l'ideatore della mostra Mirco Pecci, «uscita a puntate sul "Giornale per i bambini" terminava con l'impiccagione di Pinocchio. Una "favola nera" che le proteste dei giovani lettori del tempo costrinsero l'autore a trasformare nel libro che tutti conosciamo.» La mostra nasce, chiosa Mirco, «da un percorso "libridinoso" di collezionista e amante dell'oggetto-libro, con la sua corporeità fatta di texture di carta e inchiostri. Tramite un antiquario fiorentino, Stefano Salimbeni, mi sono trovato ad avere un centinaio di opuscoli dedicati al Risorgimento appartenuti a Gino Bandini, un letterato della fine dell'800, fra cui pezzi rari come la prima opera di G.C. Abba, un poema in versi dedicato al generale Francesco Nullo che, una volta finita l'epopea garibaldina, è andato a combattere in Polonia. Partendo da questo piccolo corpus e favorito dalle celebrazioni del 150simo ho concepito un percorso cronologico che si sviluppa attraverso autori come D'Azeglio, Gioberti e Tommaseo, Ippolito Nievo e Tarchetti presenti questi ultimi rispettivamente con le prime edizioni di Confessioni di un ottuagenario del 1867 e Fosca del 1869. A ciò si aggiungono riviste, che colleziono da tempo e mi interessano in modo particolare, quali Antologia del Viesseux, pubblicata a Firenze dal 1821 al 1831, chiusa per volontà austriaca, Voce della ragione (1832) di Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, Nuova Antologia, che ri-nasce nel 1866, con Francesco De Sanctis. In mostra, anche le prime prove poetiche del Carducci, pubblicate su Il Piovano Arlotto del 1858, varie riviste satiriche illustrate, come I nuovi goliardi del 1877 (in cui un giovane Pascoli pubblicava le prime poesie) e una rivista "femminile d'antan" La Novità, che nel 1868 tra i figurini impaginava lo spartito di una canzone patriottica. Un "Risorgimento editoriale" dai molti aspetti, quello del titolo. «Le tante nuove pubblicazioni legate al 150nario hanno fatto "risorgere" questa stagione storica, e forse anche il percepirci come nazione. Al di là della testimonianza di un periodo, legata ai contenuti, la mostra vuol essere un "risorgimento" dell'editoria di allora, farla conoscere materialmente. Così la libreria moderna può diventare un luogo dove i libri nuovi dialogano con gli antichi. Abbiamo in mente anche un'altra mostra, con uno spaccato dell'editoria dell'altro nostro "Risorgimento", quello tra il 1940 e il '45, sempre con materiali provenienti da collezioni private: un patrimonio che viene messo a disposizione della città.» Libreria Riminese, pzz.tta Gregorio da Rimini 13, info tel. 0541 26417

 

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