Ma a Rimini le opposizioni sono opposizioni?

RIMINI - Notizie opinioni - mer 06 apr 2011
di Giampaolo Proni

Il centro destra riminese e la paura di vincere
Andrea Gnassi "rischia" di diventare sindaco senza combattere

A volte osservando la situazione politica locale mi sorge il dubbio che le opposizioni non siano opposizioni. Avete presente quanto vi prende un attacco di dietrologia? Improvvisamente vi pare evidente che tutti sono d'accordo: chi in apparenza si azzanna e si azzuffa senza pietà e compassione, a momenti vi pare ammiccare, strizzarsi l'occhio. Quello che giura odio eterno all'avversario, poi pare, si dice, che di fatto abbia affari in comune. O abbia messo la figlia a lavorare nell'azienda del peggior nemico. Insomma, una farsa per ingannarvi.
D'altro canto, dall'interno delle compagini in apparenza salde e granitiche, emergono voci di contrasti, pugnalate alle spalle, vendette e camarille in lotta tra loro. Chi pare essere al comando si sussurra sia in realtà controllato da un oscuro tramatore...
Non dovete cedere a questi pensieri, perché portano al sospetto, alla nevrosi e infine alla paranoia, che è una malattia.
Tuttavia, l'ostinazione e l'accuratezza con la quale il Centro Destra riminese si dedica a distruggere sé stesso è così evidente che anche qualche sano di mente può vederla. Sembra proprio che la minima possibilità di vincere le elezioni li getti nel panico.
Conosco Andrea Gnassi da diversi anni, non siamo intimi ma abbiamo collaborato tramite l'Università e ci parliamo e salutiamo cordialmente. Se c'è un politico locale che impersona il 'bravo ragazzo' con impegno e serietà è proprio Andrea. Quindi non me ne voglia se mi permetto di dire che, detto questo, non appare a quanto ne so un fervente cattolico. E dunque, sicuramente sotto questo aspetto la componente cattolica, in particolare quella facente capo a CL, che in città è molto organizzata, potrebbe essere attratta verso il centro destra. E di fatto il risultato elettorale, considerando un numero comunque importante di non votanti e una certa dispersione su altre liste di sinistra, potrebbe effettivamente non essere così scontato.
Lo so che si dice che CL in realtà diriga i propri voti - o una sufficiente parte di essi - verso il PD da diverse tornate elettorali, pur senza ufficiale dichiarazione in tal senso. E per certo il voto locale è spesso teleguidato. Una persona anziana a me molto vicina, ora scomparsa, il giorno prima delle elezioni faceva una telefonata e riceveva l'indicazione di come votare. Ed eseguiva. Ricordo in particolare un'elezione politica nella quale l'ordine del movimento cattolico al quale apparteneva mutò improvvisamente di lato proprio prima della consultazione.
Si dice anche che un partito piuttosto importante abbia un database nel quale tutti i voti dei riminesi sono schedati. Un'altra persona, alle ultime politiche col cellulare, mi disse che la foto della scheda con la croce 'giusta' gli era valsa 100 euro.
Una volta si soleva commentare che la politica è sangue e merda. Ho come l'impressione che di sangue ne sia rimasto poco.
Ma appunto, magari un centro destra unito potrebbe attrarre quei voti che bastano, gratis o no, e portare un cambiamento dopo tanti anni.
E' vero che se penso al cambiamento che ha portato Guazzaloca a Bologna non è che mi vengono i brividi di meraviglia nella schiena. Un altro tizio maligno mi disse una volta: "Ma non ti dice niente che durante l'unica giunta non di sinistra di Bologna si sia fatta HERA, una società che nel 2010 ha avuto ricavi per 3,6 miliardi di euro e offre molte poltrone d'oro?"
Tuttavia, sapere già che l'amico Andrea (vedete come insisto sull'amicizia? Avrò sicuramente qualche interesse...) è già sindaco, perché gli altri non hanno nessuna voglia di vincere, non mi dà l'idea di una democrazia brillante e vivace, ma di una città sostanzialmente morta e defunta, dove l'obiettivo dell'immutabilità e dell'eterno mantenimento dello status quo è il più importante.
E in effetti, quando vado a lavorare e passo sul Corso d'Augusto, e la bici mi rimbalza nelle buche e sguazza nelle pozzanghere, quando vedo il cantiere eterno della Murri, l'architettura post- Ceausescu della Questura Fantasma, la Stazione senza un'uscita a mare (si tratta solo di buttare giù un muro...), gli ingorghi infami di traffico (perché c'è il rischio che faccia prima Berlusconi a fare il ponte sullo stretto di Messina che noi sul Marecchia), il Parco Marecchia allagato dopo ogni pioggia, i cestini della mondezza che nessuno vuota, il Teatro ancora mezzo rudere, tutta 'sta passione per il cambiamento francamente non la percepisco. Ma magari se potessi vedere certi conti correnti il cambiamento mi sarebbe più evidente. Il mio, fa le bolle come la piada sul fuoco, che appena le buchi scendono subito.

 

commenti

non solo bolle..ma buchi !!

scritto da emanuela58
gio 14 apr 2011 ore 13:08:11
Caro Proni, se nessuno avrà il coraggio di sollevare il coperchio dell'enorme, ladra,insopportabile EVASIONE FISCALE che imperversa a Rimini ..molte buche avremo nelle ns. strade e nei ns. conti correnti, degrado e ingiustizie.Basta con le categorie privilegiate che si sono arricchite a sbafo di tanti che oggi nn riescono più a sopravvivere in una città che ha i costi di Milano e le dichiarazioni dei redditi di poveracci!! Rimini è al 103 esimo posto su 130 dei capoluoghi di provincia, LA MEDIA.Chi non dice queste cose, anche e soprattutto tra i giornalisti è omertoso e colpevole.Punto.
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